Autore: Emmemeno
Post: Photoshop
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Con Little Red Riding Hood ho salvato alcuni step intermedi così da mostrarvi il workflow che seguo per creare le mie illustrazioni.

Si parte sempre da un’idea. Questa idea può essere bloccata con delle linee (le matite, quelle che gli art director ed editori pretendono prima di ogni cosa). Esistono altri modi per scrollarsi di dosso l’incubo del foglio bianco, ognuno ha la sua strategia ma, solitamente, le matite sono la soluzione meglio accettata dal vostro committente (e dal vostro cervello). Per fare un’illustrazione accattivante, una buona idea, purtroppo, non basta. Che sia un ritratto, una scena d’azione, un paesaggio, bisogna sempre ricordarsi che il fine ultimo dell’autore di immagini è quello di trattenere lo sguardo dell’osservatore all’interno del formato scelto. Quindi, per avere successo, un’illustrazione deve avere una solida composizione. E, per raggiungere una solida composizione, bisogna pensarla in termini di forme positive, negative, linee e contrasto.

Le linee più importanti sono quelle che delimitano la vostra immagine e determinano il formato. Un’immagine verticale avrà un sapore diverso da una orizzontale. Un formato quadrato suggerirà claustrofobia e immobilismo. In questo caso la scelta del formato verticale ha senso perché ho un unico soggetto in scena che è anche protagonista dell’illustrazione. Il mio disegno iniziale è molto povero. Tendo sempre a non inserire dettagli che andrebbero comunque coperti dal mio stile pittorico (figura 1).

step1

Non amo pianificare tutto fin da subito ma apro un canale di comunicazione tra me e l’immagine; questa apertura all’imprevisto rende il mio rapporto con l’immagine più interessante e allontana il tedio di uno sviluppo rituale, sempre uguale a se stesso. In poche parole: il mio workflow, essenziale ma dinamico, mi permette di scoprire nuove soluzioni e crescere professionalmente con ogni nuova immagine. Nella figura 2 ho bloccato i colori. L’immagine avrà un primo piano più chiaro e saturo dello sfondo. L’uso di colori quasi complementari aiuterà a far venir fuori la protagonista.

step2

Quando dipingo dei personaggi parto sempre dal volto per stabilire il contrasto. La figura 3 mi dice che cappuccetto rosso non potrà avere capelli scuri, come avevo invece preventivato.

step3

Ogni immagine ha i propri problemi da risolvere (figura 4). La capacità dell’illustratore non è solo quella di saper dipingere i capelli (magari dopo aver seguito 15 ore di video tutorial), o saper disegnare una mano, ma di avere una tecnica di base e un’immaginario tale da poter affrontare e risolvere ogni tipo di sfida. O di avere delle referenze da saper usare.

step4

Un veloce sguardo suggerisce che dalla figura 4 alla figura 5 non ci sia una grande evoluzione. Ma, osservando meglio, il punto di vista si è abbassato di almeno 10 centimetri. Qui ringrazio la tecnologia. Ho aggiunto più definizione ai capelli mantenendo il suo aspetto astratto. Salto da un punto ad un altro dell’immagine aggiungendo dettagli e modulando i contorni delle forme.

step5

Cappuccetto Rosso si è bloccata a raccogliere fiori nella foresta, abbandonando il sentiero. Ma non è spaventata. I rami servono a suggerire questo (figura 6). Si può notare il ramo di sinistra (un passaggio di colore) e il ramo di destra, più definito (due passaggi).

step6

Ancora dettagli (figura 7). I rami, come si può notare anche nell’immagine finale, rimangono piuttosto astratti: sono più vicini a noi ma non devono rubare la scena al viso di Cappuccetto Rosso che rimane il nostro punto d’interesse.

step7

Nell’immagine finale ho aggiunto del fogliame appeso ai rami, oscurato la parte destra dello sfondo accentuando la sorgente luminosa a sinistra e perfezionato i colori con lo strumento curves di photoshop.

step8

So di essere stato superficiale in molti punti che richiederebbero più approfondimento. Per questo potrete fare lo vostre domande qui sotto.