Autore: F_CherryBomb
Titolo: F_design V Concept
Modellazione: Rhinocerso, 3Dstudio Max
Render: Hypershot
Post Processing: Compositing e Post effettuati con Photoshop CS

Immagine inserita


Eccomi qui a realizzare con piacere un making of sulla mia V, l'ultimo concept che ho creato.
Avrete gia' visto qui sul sito il WIP e il FINAL che ho avuto l'onore di vedere successivamente inserito tra i best of di treddi.com.
Questo concept nasce nella mia testa verso la meta' di Settembre quando decisi di unire la voglia di creare una nuova quattro ruote, la passione per la Chevrolet Impala protagonista del cult "Supernatural" e il piacere di fare un regalo particolare alla persona per me piu' importante.
Ma procediamo con ordine.


INSPIRATION
La V è una coupe' 4 posti dedita al confort, al lusso e al piacere di guida senza tralasciare un pizzico di sportivita' vistosa tipica delle muscle car della fine degli anni 70.
L'ispirazione principale che si è trasformata in un piccolo tributo deriva da una delle mie auto preferite: La Chevrolet Impala del '67 che come se non bastasse è la protagonista della serie televisiva da me piu' amata. Supernatural.
Specifico subito che con questo concept non ho voluto fare un re-design o un retro-design del glorioso modello americano sopracitato, ma ho voluto creare un mio modello che al contempo potesse essere un piccolo tributo all'auto che sin da quando ero piccino ho sempre visto come un'icona delle muscle car americane in quanto, oltre ad avere l'imponenza tipica delle auto di quel settore, le forme muscolose e quasi esagerate, unisce uno studio di forme e di eleganza che non sempre e non in tutte le muscle car, a mio avviso, è facile trovare.
Tralasciando le parole, vi rimando velocemente all'ottima pagina di wikipedia dedicata a questo splendido modello. Potrete vedere la storia di tutte le Impala, ma io mi sono soffermato in particolare su quella del '67/'68 soprattuto la versione "Sport Coupè"): Chevrolet Impala Wikipedia
Per i piu' pigri invece eccovi alcune immagini che fanno capire chiaramente lo spirito di questo splendido modello.

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CONCEPT
Con in mente le bellissime forme del modello americano ho cominciato dunque a realizzare i primi bozzetti del mio concept molto alla buona per poi arrivare a definirne bene le forme e congelarle verso la fine di Settembre con i tre bozzetti che vedete qui di seguito

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DESIGN & MODELLING
Indubbiamente la caratteristica che salta piu' all'occhio è l'imponente volume di coda tipico di tutti i modelli Impala sin dall'anno della sua creazione.
Altro elemento fondamentale è stato il taglio della fiancata. Lo sbalzo all'altezza del taglio portiera infatti fa ancora una volta parte del DNA dell'Impala. La sinuosita' di quella zona infatti a mio avviso è una delle parti piu' ben riuscite ai designers dell'epoca.
Un ultima caratteristica che ho voluto riprendere in maniera molto fedele è visibile nella versione Sport Coupè. Si tratta della zona lunotto che cade dolcemente sul volume di coda e lo ricopre quasi nella sua totalita'.
A grandi linee i richiami estetici al modello americano non sono voluti andare oltre...dico a grandi linee perchè comunque ci sarebbero altre cose, alcune sottigliezze o alcune altre che sottigliezze non sono ma che comunque sono riscontrabili in molte altre muscle car dell'epoca. Sto parlando del cofano anteriore molto lungo, uno sbalzo anteriore poco vistoso rispetto al resto del corpo vettura, il taglio dei vetri laterali etc...

Ma ora tralasciamo i cenni storici e andiamo a vedere il design di qualche particolare unito alla modellazione tridimensionale dell'auto.
Quest'ultima è stata effettuata con Rhinoceros 4.0, un software col quale mi trovo molto bene e che utilizzo da molti anni ormai, circa 7.

Il tema dominante è il nome stesso dell'auto, la lettera V difatti è la fonte di ispirazione principale delle linee del concept.
Dopo aver realizzato dei piani di forma, le cosiddette blueprints, non eccessivamente dettagliate, ho iniziato la modellazione nurbs, dall'anteriore e poi pian piano fino ad avere il corpo vettura nella sua interezza.

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Come avrete notato, i passaruota sono un elemento molto importante del frontale e creano addirittura uno sbalzo nella congiunzione col cofano motore. Proprio in questa congiunzione c'è stata una delle fasi piu' complesse della modellazione in quanto in quella zona sarebbero nati i fari anteriori. Non solo, mi sarebbe piaciuto creare una sorta di nervatura che richiamasse l'andamento a punta della calandra andando poi a scomparire nella gobba del passaruota poco prima del faro. E' stata dura ma nonostante tutto, il risultato mi ha soddisfatto.

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La calandra inizialmente in fase di sketch era stata pensata per uno sviluppo piu' verticale e anche l'apertura inferiore. Quando decisi di congelare le linee e procedere con la creazione di cio' che vedete nel risultato finale decisi comunque di provare in 3d le soluzioni precedentemente scartate, giusto per non lasciare nulla di intentato.

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La bocca inferiore abbraccia un piccolo spoiler e nel suo complesso sporge leggermente rispetto al profilo caratterizzandone maggiormente la forma. Nel cofano invece ho voluto creare un incavo che riprendesse la forma della lettera V. Queste due soluzioni unite ad una calandra di per se' semplice danno una complessita' di superfici che risulta piacevole, almeno ai miei occhi, nel suo insieme.

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Al posteriore ho deciso di adottare, per i gruppi ottici, una soluzione a striscia continua di led. Questo per il semplice fatto che a mio avviso, in un volume di coda cosi' importante, la creazione di due gruppi ottici separati e di condizioni adeguate avrebbe appesantito ulteriormente la zona. Con il prolungamento teorico della striscia di led ho poi ricavato la gobba che segna lo stacco dal baule al paraurti, nel quale ho inserito l'alloggiamento per la targa subito sotto e due zone un po' piu' sporgenti alla sommita' delle quali vi sono due luci di ingombro/catarifrangenti e subito sotto gli alloggiamenti per gli scarichi.

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Le "luci" ,intese come superfici vetrate, sono riprodotte solo parzialmente rispetto agli sketches iniziali. Difatti c'è stata una modifica sostanziale per quanto riguarda il tetto/parabrezza. Inizialmente avevo previsto una soluzione tutto-vetro, successivamente invece, dato che in primis la considero una soluzione della quale si è troppo abusato ultimamente, ho deciso di cambiare rotta e fare una parte del roof in vetro e una parte coperta. Anche in questa zona ho voluto richiamare leggermente il tema della V.

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I gruppi ottici invece nascono da una forma ellittica. All'interno di questo ellisse nascono il gruppo ottico stesso ed una presa d'aria subito al di sotto. Ho voluto creare un netto contrasto tra la calandra posizionata in orizzontale e gli ellissi messi pressochè in verticale, inoltre gli ellissi in quella posizione si sposano bene con l'andamento sporgente dei passaruota.

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I cerchi sono stati studiati in due fasi. La prima fase si è conclusa con un cerchio a sei razze che voleva riprendere quelli presenti nella Impala "Supernatural". Il risultato non mi entusiasmo' piu' di tanto pero' e dunque, sollecitato anche dai consigli dei forumendoli, ho deciso di passare alla seconda fase. Un cerchio a cinque razze molto meno duro come impatto estetico e piu' amalgamabile con il resto del design della vettura.

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Passiamo agli interni. Ovviamente anche qui ho voluto che il tema della V fosse dominante. Inizialmente pero' non era prevista alcuna creazione degli interni...il procedere col 3d pero' mi ha fatto la voglia di disegnare anch'essi quindi mi sono ri-armato di carta e penna, ideato qualcosina alla veloce ed ho iniziato quasi subito a modellare.

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Una piccola chicca che esula dal design della vettura è stata la creazione, grazie all'aiuto di Nicolce, di alcune goccioline d'acqua in prossimita' della base dei passaruota. Sono state realizzate tramite il particle flow di max.

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I particolari sui quali soffermarsi sarebbero davvero tanti ma credo di avervi descritto le fasi di modellazione in cui mi sono soffermato maggiormente. Alla fine prima di abbandonare rhino e passare alla fase di rendering ecco come si presentava la V

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RENDERING
La fase di rendering è stata interamente realizzata in Hypershot, l'ottimo programma di render realtime distribuito da Bunkspeed. Per l'illuminazione ho acquistato una bellissima HDRI sul sito www.hdri-locations.com. Costicchiano un po' questi set di immagini ma devo dire che son fatti veramente bene e ad una risoluzione pazzesca. Stiamo intorno agli 11.000x5700 pixel. Davvero molto belle.

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Caricata l'hdri ho aumentato un po' il gamma portandolo da 1 a 1.2 e il brightness portandolo da 1 a 6.5. Stranamente infatti di base, non appena caricata nel programma l'hdri risulta molto scura. Poco male pero', due semplici passaggi e risulta perfetta. In base all'inquadratura ho sistemato la focale della telecamera e anche la "distanza" dell'ambiente rispetto all'oggetto.
Fatto questo l'immagine che ci troviamo davanti è la seguente:


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Prima di importare il modello o comunque richiamare il rendering direttamente da Rhino ho deciso di trasformare la V da Nurbs in Mesh tramite l'apposito comando presente in Rhino. Questo per rendere il file molto piu' leggero e facilmente gestibile.


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Fatto cio' sono passato ad hypershot dove per prima cosa ho saggiato la bonta' delle mesh create in rhino applicando un materiale "clay" all'intero modello e mettendo un'illuminazione bianca da studio. Appurata l'assenza di errori ho iniziato ad applicare i vari materiali, alcuni dei quali senza modifica alcuna, prendendoli dall'ottima libreria interna. Altri invece ho preferito crearli o comunque modificarne alcuni parametri per avere un risultato soddisfacente.

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Siamo praticamente alla conclusione. Dopo aver impostato i parametri di rendering ho lasciato lavorare il pc per ottenere le immagini finali alle quali ho lavorato in post solo leggermente. Ho dato una passata di "accentua passaggio", una leggerissima correzione di colore in generale. Nelle immagini in movimento ho usato una sfocatura radiale per le ruote, mentre nell'immagine in 3/4 posteriore ho aggiunto il fumo uscente dagli scarichi visto che la V è immersa in una giornata umida.

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That's all folks!
Spero che questo making of sia stato di vostro gradimento e che sia riuscito almeno in parte a farvi capire la passione che metto quando realizzo uno dei miei lavori!


About Me
Fabio Ferrante nasce a Ciriè (TO) il 25 agosto del 1983.
Sin dall'età di 3 anni i suoi genitori capiscono chiaramente quale sarebbe stata la strada che il loro quarto figlio avrebbe voluto intraprendere. Infatti mamma Maria e papà Alfredo rimasero stupiti nel vedere come il piccolo si dedicava alla "lettura" (se cosi vogliamo chiamarla per una pulce di 3 anni) dell'allora più importante magazine nel campo automobilistico.
Col passare del tempo la scoperta della carta e delle penne non fecero altro che confermare le impressioni dei propri genitori. Ogni angolo libero di qualsiasi foglio cartaceo era un campo fertile su cui seminare i propri disegni a due o quattro ruote.
Le scuole e le esperienze di vita non deviano il percorso del piccolo Ferrante che, dopo aver vissuto 16 anni nella bellissima Sicilia, decide di provare a cavalcare il suo sogno in maniera piu' concreta. Infatti dopo la maturità si iscrive al Politecnico di Torino per diventare un Designer a tutti gli effetti e dopo stupende esperienze nel campo del Trasportation Design (lo Stage al centro ricerche Fiat nel settore Design e la conoscenza di Pietro Camardella, Bruno Giardino, Wolfgang Egger ed infine, nel Marzo '09, Roberto Giolito ) lo convincono sempre piu' che è questo il suo mondo.

"La passione, l'amore e la determinazione nel vivere questo sogno sono sicuro che non mi abbandoneranno mai"

That's me!

Fabio Ferrante

web: www.fferrante.com
portfolio: www.coroflot.com/fferrante

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