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Visualizing Architecture: il futuro secondo Wolf-Va
By: D@ve 3.794 •

Visualizing Architecture: il futuro secondo Wolf-Va

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La perfetta combinazione di creatività, grafica e architettura. Tommaso Raffa e Pierluigi Di Giacomo, creatori del progetto Wolf-Va, ci raccontano il mondo del rendering architettonico 3D.
 
1)   Come nasce la passione per la grafica? Da dove nasce l’ispirazione per il progetto Wolf-Va?
P: Ho sempre avuto una naturale propensione e passione per il disegno, e questo mi ha portato negli anni ad interessarmi di pittura e grafica e a studiare tecniche realizzative e compositive diverse. Tutt’oggi disegno ed anche nel lavoro di Wolf-VA, spesso eseguiamo bozzetti a mano libera dei render che andremo a realizzare in 3D, per visualizzare e valutare i diversi aspetti compositivi dell’immagine.
T: Per quanto riguarda l’ispirazione che ci ha portato alla creazione del progetto Wolf-VA, diciamo che è stata una conseguenza naturale di una collaborazione nata all’interno di uno studio di progettazione milanese per il quale dirigevamo l’ufficio concorsi. Misurandoci quotidianamente con competitors internazionali su progetti di notevole importanza, abbiamo subito capito il ruolo fondamentale della comunicazione in tutti i suoi aspetti, dalle immagini, alla grafica delle tavole, agli schemi.  Il nostro spirito volitivo ci ha poi spinti a sviluppare una tecnica tale da poter competere ad armi pari con i prodotti degli studi più blasonati. Da qui l’idea di mettere a disposizione di altri studi di architettura le nostre competenze.
 
2) Quale progetto vi ha resi più fieri?
T: Pensando ai vari progetti di visualizzazione realizzati quello che ricordiamo in particolar modo è il progetto di riqualificazione dell’ Ospedale  San Paolo di Savona.
Si trattava di realizzare un pacchetto molto complesso per la commercializzazione dell’intervento e per il quale erano previste circa 60 immagini tra viste interne ed esterne oltre ad un video di presentazione con animazioni 3D e grafiche 2D animate.
Vista l’importanza della commessa, la proprietà si era rivolta ai migliori studi italiani organizzando una giornata di presentazione per ogni studio e con grande soddisfazione siamo usciti vincenti dal confronto e abbiamo poi avuto l’incarico.
 
SanPaoloBuilding
 
3) Il vostro è un ambito altamente specialistico. Com’è stato il confronto con il mercato reale del lavoro?
T: Nel mercato reale del lavoro, oltre alla qualità del servizio offerto e alle modalità con cui si svolgono le commesse, diventano fondamentali anche molti altri aspetti e la complessità di avviare una propria attività ti spinge a crescere non solo dal punto di vista tecnico delle abilità artistiche e dell’uso del software, ma anche dal punto di vista del ruolo imprenditoriale, quindi bisogna sempre migliorarsi anche negli aspetti commerciali, comunicativi, amministrativi e gestionali per poter far crescere veramente la propria struttura e offrire un servizio sempre migliore e più competitivo.
P: La nostra filosofia lavorativa ci porta sempre a cercare di migliorare, per questo l’aggiornamento e la ricerca sono elementi fondamentali, bisogna essere aggiornati per poter proporre la migliore soluzione alle esigenze dei clienti.
 
4) Come organizzate il vostro workflow per ottenere la perfetta combinazione di creatività e precisione architettonica?
P: Bisogna precisare che non esiste una procedura standard in quanto le esigenze dei clienti sono molto diversificate. A volte si lavora su modelli esistenti, anche se molto spesso conviene ripartire da zero...Per quanto riguarda gli aspetti tecnici utilizziamo di norma Rhino, Vray-Max e Ps.
In base alla tipologia d’immagini varia la percentuale di utilizzo dei diversi programmi, ad esempio per gli interni modelliamo tutto e il lavoro di post risulta molto limitato, discorso inverso per le immagini di esterni, modellazione limitata all’edificio e a qualche elemento caratteristico e poi il grosso del lavoro in PS.
T: C’è poi il caso dei video, dove si mescolano parti di animazione 3D, realizzate in 3dsmax, alle parti di animazioni grafiche create direttamente in After Effects, dove poi viene creato il video complessivo, montaggio generale e post produzione con l’inserimento di elementi ulteriori per finalizzare il prodotto.
 
5) Nel vostro campo, Italia e estero lavorano diversamente?
Il nostro servizio ha carattere globale, la metodologia di lavoro rimane immutata per quanto riguarda la clientela nazionale ed internazionale. Per quanto riguarda l’utilizzo dei software ognuno si specializza e si fidelizza su determinati programmi. L’unico vero problema sono le tempistiche di esecuzione degli incarichi. Immagini come le nostre richiedono molto lavoro e di conseguenza ci vuole tempo per poter controllare tutti gli aspetti al meglio.
 
6) Quali obiettivi avete per il futuro?
Il nostro programma per il futuro può essere sintetizzato come una crescita costante sui diversi fronti. Dal punto commerciale vogliamo puntare sempre di più al mercato estero per confermare il carattere globale di Wolf-VA e ampliare il nostro organico con professionisti competenti che condividano la nostra visione. L’ambizione di incrementare sempre più la struttura di Wolf-Va nasce anche dal fatto che infoltendo l’organico ogni figura nuova ci permetterà di arricchire Wolf-Va con nuove competenze tecniche aumentando la ricchezza dei servizi e rendendoci sempre più competitivi sul mercato globale con qualità sempre più alta offerta ai clienti.
 
SanPaoloBuilding1

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