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Intervista a Mauro Baldissera
Intervistare Mauro Baldissera non è soltanto l'occasione per scambiare impressioni con una figura di assoluto rilievo nel panorama artistico italiano. Per Treddi.com rappresenta la sincera soddisfazione di vedere quanta strada abbiano fatto, e continuino a farne, tanti talentuosi treddiani della prima era. Come Leprinoxyz, il forum username con cui molti dei meno giovani qui dentro ricorderanno le sue prime imprese nel mondo della computer grafica.
Mauro Baldissera lavora in produzione da oltre 15 anni. Ha maturato esperienze in realtà di livello internazionale, tra cui Weta Digital, Method Studios e presso una delle rare eccellenze di casa nostra, caratterizzata dalla TaxFree di Parma.
 
(FLT) - In molti anni di professione alle spalle hai avuto modo di confrontarti con produzioni internazionali, e la fortuna di lavorare per le poche realtà italiane in grado di vantare un background di un certo livello. Al di là della dimensione dei progetti, cosa varia in termini di approccio tra esperienze in Italia e all'Estero?
 
(MB) - Le esperienze che ho avuto all'estero sono di gran lunga differenti da quelle avute in Italia. Con la sola eccezione di una recente produzione in Inghilterra, dove ho prestato servizio come generalista, ho sempre avuto mansioni settorializzate, quale modellatore e grooming td. In italia invece ho avuto la fortuna di collaborare con le realtà impegnate in produzioni importanti, in cui ho potuto valorizzare meglio le varie competenze maturate.
All'estero è facile trovare opportunità in studios molto grandi. Le realtà italiane sono più compatte e la condivisione di idee è agevolata, così come lo scambio di informazioni e competenze. Fare gruppo è più semplice, sotto tutti i punti di vista. La settorializzazione degli artisti non è così marcata come può avvenire in studi in cui lavorano centinaia di persone.
 
(FLT) - Ci sarà spazio per nuove professionalità? In tutto o in parte differenti rispetto a quelle che attualmente operano nella CGI.
 
(MB) Le professionalità consolidate credo che continueranno ad avere il loro peso all'interno della CG Industry. Credo che accanto alle figure classiche, potranno emergere altri ruoli. Per citarne uno, penso ci sarà più spazio per la figura del Lookdev TD, ovvero colui che prende i modelli creati dai modellatori, le texture create dal reparto 2d e finalizza uno shader fisicamente plausibile, pronto per l'utilizzo in tutti gli shots. Con nuovi motori di render: Vray, Arnold e altri, si ha a disposizione uno shader generico sufficiente almeno per il 90% delle situazioni. La figura dello shader writer non dico che sia estinta, ma sicuramente ha visto ridimensionato il suo peso specifico rispetto a qualche anno fa. I programmatori sono più impegnati sotto altri aspetti della produzione. Come esempio relativo ad una professionalità ho citato il Lookdev TD perché ritengo sia un ruolo molto vario e stimolante. Si tratta di un profilo che i giovani artisti dovrebbero tenere in grande considerazione.
 
(FLT) - Quale scenario incontra chi inizia oggi la propria attività come CG Artist rispetto ai tuoi esordi? Al di là del confronto con un assetto tecnologico generale molto più avanzato, ritieni che si renda necessario un approccio differente rispetto alla questione?
 
(MB) - Oggi il 3d artist nascente deve prepararsi ad affrontare un enorme concorrenza. Il mio consiglio è quello di affidarsi per un primo periodo, a qualche struttura, anche online in certi casi, dove l'artista possa imparare i primi passi nel modo giusto e velocemente.
Una cosa non è cambiata negli anni: il motore che muove il tutto, che per un artista vincente è la passione. Se viene a mancare quella non c'è tecnologia che ti possa aiutare.
Purtroppo in Italia lo studente di 3d che esce da un percorso di studi di computer grafica si ritroverà un po "abbandonato", lavorativamente parlando. Le occasioni più ghiotte per le intership (stage) si trovano quasi sempre all'estero.
04-corso-grafica-3d-veneto-formazione_ridotta.jpgOltre all'impegno in produzione, Mauro Baldissera vanta una solida attività da docente. Al suo occhio attento non saranno certamente sfuggite le eventuali imperfezioni presenti sul modello di Cricchetto su cui sta operando uno dei suoi allievi
 
(FLT) - Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad una diffusione sempre più capillare degli engine real time. Unreal e Unity guidano una lista davvero consistente. Il principale effetto è l'estensione verso settori che finora avevano guardato con sospetto queste tecnologie, ritenendole elitarie. La loro diffusione può realmente creare nuove opportunità per i grafici?
 
(MB) - Assolutamente. Io stesso sto approfondendo le conoscenze di Unreal Engine per implementarlo sempre più massicciamente in produzione. Nei prossimi mesi confido di produrre almeno la metà dei render finali con Unreal Engine. Sicuramente i software concepiti per lo sviluppo dei videogame, tra cui anche Unity e Cryengine, apriranno tantissime opportunità creative e professionali per gli artisti. Credo che tutti coloro che finora si sono occupati di render con i motori di render tradizionali dovrebbero prendere in grandissima considerazione gli engine real time. Diventeranno un punto di riferimento.
 
lego star wars definitiva.jpgArtwork prodotto da Pierpaolo Duca, allievo di uno dei Master in Computer Grafica di Veneto Formazione, attualmente coordinato da Mauro Baldissera
 
(FLT) - All'attività di CG artist affianchi quella di insegnante. Quali ritieni siano le competenze che un giovane grafico deve essere in grado di catalizzare per potersi affermare professionalmente?
 
(MB) - Credo che un giovane dovrebbe avere un approccio flessibile, essere adattabile alle situazioni, senza crearsi compartimenti stagni in testa. Spesso i giovani idolatrano un software piuttosto che un sistema operativo, quasi screditando quelli che non lo utilizzano. Posso capire un atteggiamento di questo genere quando uno muove i primi passi, ma non è una prospettiva che porta lontano. Il mondo del lavoro richiede di confrontarsi continuamente con situazioni e workflow tra loro anche molto differenti. Sapersi adattare costituisce un bonus notevole nella professione.
Il mio consiglio è quello di cercare di aprire la mente, cercare di imparare un po' di tutto, e di farlo nel miglior modo possibile, perché si tratta di conoscenze che torneranno sempre utili. Essere troppo specialisti credo sia un limite, anche nel sapersi interfacciare consapevolmente con chi svolge altri ruoli all'interno della stessa produzione. E' chiaro che non tutti sono portati ad avere questo punto di vista, non pretendo sia condiviso a tutti i costi, ma nei miei corsi cerco di sviluppare un approccio generalista e aperto verso più soluzioni software, verso workflow differenti. Sono convinto che gli allievi potranno trarne giovamento in futuro.
 
(FLT) - In qualità di responsabile dei corsi di grafica 3D presso Veneto Formazione, quali sono gli aspetti su cui hai puntato con maggior decisione nella definizione del programma didattico?
 
(MB) - Gli aspetti su cui punto di più sono principalmente quelli che permettono al futuro 3d artist di riuscire ad arrangiarsi in ogni situazione, a lavorare in team, ad analizzare ogni aspetto della produzione, scomporla e trovare la strada più efficace. Per raggiungere qualsiasi obiettivo nei tempi previsti dal progetto. Questo a mio parere è ciò che può rendere vincente il percorso professionale di un artista che ambisce a lavorare da protagonista nell'affascinante mondo della CG.
faeryswamp.jpgArtwork prodotto da Marino Bressan, un altro degli allievi di Mauro presso il Master in Computer Grafica di Veneto Formazione
 
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Comments

Bellissima intervista. Da utente di Treddi già da qualche anno, Mauro Baldissera è sempre stato un punto di riferimento (come altri grandi presenti qui sul forum) per raggiungere dei risultati che posso definire "soddisfacenti" all'inizio della mia avventura grafica. Thanks!!!

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Interessante intervista, diversa dalle solite, ha toccato temi chiave nel panorama attuale della computer grafica. La linea di pensiero che sta seguendo Mauro la condivido in pieno, è proprio quello che ho sempre cercato di fare e che tuttora sto portando avanti, cioè quella di non fermarmi mai su schemi consolidati ma cercare di rimettermi sempre un pò in gioco per migliorare.

 

Grazie a Francesco e a Mauro :-)

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