Il 3D autostereoscopico stampato o 3D lenticolare è una tecnologia in cui un materiale lenticolare è usato per ottenere immagini che danno l'illusione della profondità, o che cambiano quando l'immagine viene osservata da diversi angoli di vista. Questa tecnologia è nata negli anni '40 del secolo scorso, ma si è decisamente evoluta negli ultimi anni grazie all'utilizzo del computer per l'elaborazione delle immagini, e all'adozione di tecniche di stampa più accurate e sofisticate.

La stampa lenticolare viene attualmente utilizzata principalmente come strumento di marketing e pubblicità, per mostrare prodotti in movimento, o che mutano. I recenti cambiamenti tecnologici inoltre permettono ora di stampare lenticolare anche in grandi formati, per cartelloni e poster.

Il funzionamento

La tecnica lenticolare utilizza le proprietà di rifrazione e riflessione della luce quando attraversa un materiale plastico trasparente zigrinato. Il lenticolare permette di fare vedere all’osservatore due o più immagini distinte a seconda della posizione da cui egli guarda l’immagine, è proprio su questo principio che si basano gli effetti tipo: flip - cambio netto di due immagini; morphing -graduale trasformazione di un oggetto in un altro; zoom - ingrandimento di un particolare dell'immagine; moving - animazione stampata.

 

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L'effetto 3D si basa invece sulla possibilità di far vedere all’occhio sinistro un’immagine diversa rispetto a quella vista dall’occhio destro, in questa maniera riusciamo a ricreare nella nostra immagine la parallasse (cioè la variazione della posizione apparente di un corpo quando viene guardato da due punti di vista distinti). L’effetto ottenuto è assolutamente naturale, è proprio grazie alla parallasse che gli esseri umani percepiscono gli oggetti in 3D.

 

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Ecco come appare a forte ingrandimento un foglio lenticolare con le lenti emicilindriche in evidenza.

 

Nel caso di foto da vedersi a distanza ravvicinata si parla di fogli addirittura da 120 LPI (120 lenti per pollice), cioè microlenti larghe circa 0,2 mm.

I fogli con lenti larghe, anche 2 mm, sono invece usati nel caso di grandi superfici. Queste sono progettate a partire da comuni files digitali e rappresentano un'innovazione semplice da utilizzare in ambienti ancora inesplorati. La speciale tecnologia non è applicata solo alla pubblicità e anche in Italia si stanno specializzando varie aziende come Tre D e Visio Italia. La tecnologia lenticolare ha già conquistato il mondo del design; un esempio sono i progetti di Peter Marino, Ara Starck, Annette Meyer, Fabio Ongarato o il recente utilizzo di tre pareti completamente lenticolari (Ikons, Mutalblob Pink e Mutalblob Lime), progettate da Karim Rashid nella stazione "Università"  della Metropolitana di Napoli. Queste con una superficie di 250 metri quadri rappresentano la più grande installazione lenticolare del mondo e sono state realizzate mediante un ambiente di modellazione 3D virtuale.

L’accoppiamento lenti –stampato è molto critico a causa delle tolleranze micrometriche necessarie per ottenere un buon risultato; in genere queste lavorazioni sono effettuate in azienda ma nel nostro studio, grazie alla collaborazione con Visio Italia, che ci supporta anche per i materiali,  riusciamo ad ottenere delle ottime prototipazioni anche con buone stampanti da ufficio. Chi volesse provare può trovare a questo indirizzo “www.visioitalia.com”, kit di fogli lenticolari sia per prove che per stampe in quantità.

 

L'impiego di 3D Star Converter e 3D Star Lenticular

La fase di realizzazione dei file si avvale di appositi software, noi usiamo “3D Star Converter”, realizzato dall’azienda Italiana menzionata in precedenza, per generare le immagini lenticolari da file 2D o sequenze stereoscopiche multi scatto. Il pacchetto 3D Star comprende, oltre a 3D Star Converter, anche 3D Star Lenticular, che permette la generazione e la stampa lenticolare, e 3D Star Anaglifo per visualizzare in 3D e in anteprima il progetto, nei monitor da PC o stampato su carta normale.

Lo scorso anno, durante uno stage sul lenticolare da noi tenuto per gli studenti dell’ITIS Galileo Galilei di Arezzo, si sono realizzate delle immagini che sono state pubblicate anche in anaglifo, addirittura dal National Geographic, nei loro cataloghi ufficiali:

http://www.arteecoscienza.f2n.it/IlSensoDellaVita.htm .

Vediamo brevemente come la teoria ora illustrata sia diventata realtà per gli stagisti che hanno realizzato per il National Geographic “Treni alla stazione”:

“Abbiamo importato su 3DStar Converter l'immagine in formato TIF, si sono individuati gli oggetti disposti nei vari piani di profondità. Con lo strumento crea livello si è attribuito un livello per ciascun oggetto, o insieme di oggetti, che sono sullo stesso piano.

La scena originale era un'immagine 2D contenente oggetti che nella realtà sono disposti su diversi piani di profondità. Il nostro lavoro è consistito nel selezionare tali oggetti e associarli ai diversi livelli procedendo in ordine crescente di profondità. Per un buon risultato è bene creare pochi livelli di profondità e ben separati. Abbiamo quindi iniziato dall'oggetto, o gruppo di oggetti, che riteniamo più vicino, ossia in primo piano.

Con semplicità è possibile vedere i singoli livelli o gruppi creati.

 

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Con lo strumento riempi spazio si sono ricostruite le parti mancanti dietro ad ogni oggetto.

 

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E’ possibile portare a tutto schermo l’ anteprima 3D per controllare in ogni istante la ricostruzione tridimensionale della scena.

 

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Quando il lavoro è completo si salva il progetto grafico 3D per poi esportatelo in 3DStar Lenticular.

 

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Se necessario per riscontro, o richiesto come nel nostro caso, si genera una stampa anaglifa che può poi essere ulteriormente modificata in Photoshop.

 

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In ogni caso, per ottenere il lenticolare, si settano i pochi parametri relativi alla stampante in uso, alle dimensioni di stampa, al tipo di lenticolare usato (LPI), e finalmente ecco il file che andrà stampato con attrezzature di precisione per avere finalmente il 3D senza occhialini! Il file, in genere un Tiff, si può importare nel solito Photoshop per le ottimizzazioni di stampa e così creare una favolosa stampa 3D lenticolare.”

 

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