Per un giovane che si avvicina all'affascinante mondo della computer grafica, la scelta della scuola rappresenta un momento molto delicato. Manca l'esperienza per fare delle scelte all'apparenza anche molto semplici. Ed in gioco c'è molto. Il proprio futuro, e un investimento tutt'altro che trascurabile, che spesso corrisponde a svariate migliaia di euro.

Spesso ci sentiamo porre domande del tipo: qual è la scuola migliore? Rispondere a questa domanda non avrebbe alcun senso, in quanto il problema non viene posto in termini corretti. Ci sono diverse scuole valide, così come ce ne sono ancor di più da cui stare decisamente alla larga. Un nome, pur valido e sostenuto da un'ottima reputazione, non è detto che coincida necessariamente con la soluzione migliore per le proprie esigenze.

Gli interrogativi che un giovane aspirante grafico 3d dovrebbe porsi sarebbero piuttosto i seguenti: qual è la scuola giusta per me? E come faccio ad essere sicuro che sia quella giusta?

Vanno considerati molti fattori.

Una volta scremate una serie di considerazioni preliminari in merito alla tipologia di corso o master che si intende intraprendere, la cosa migliore da fare, ed il consiglio che diamo sempre è quello di mettersi in diretto contatto con una serie di scuole e valutarle personalmente. A nostro avviso l'Open Day riveste un ruolo assolutamente determinante in questo senso. E' il momento della presa di contatto.

E' il momento decisivo per l'allievo, che deve trovare conferma delle proprie aspettative. E' il momento decisivo per la scuola, che deve essere in grado di trasmettere le qualità della propria struttura e della propria offerta didattica.

Per prendere coscienza del problema e presentare un esempio di riferimento, abbiamo accolto volentieri l'invito di chi dell'Open Day ne ha fatto lo stato dell'arte. Stiamo parlando di Rainbow Academy.

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In Rainbow CGI tutti i 3D Artist hanno un soprannome e... una scrivania ampiamente popolata da gadget ed accessori di ogni genere. A giudicare da certe immagini, c'è da presumere che qualcuno si è lasciato prendere un po' la mano...

La caratteristica che differenzia Rainbow Academy è quella di essere una scuola inserita direttamente all'interno di un vero studio di produzione, ragion per cui, nel riscoprirci per un giorno più giovani, nei corridoi della sede romana abbiamo incontrato Giuseppe Carciati, Junior Generalist di Rainbow CGI.

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Giuseppe Carciati, Junior Generalist di Rainbow CGI e già allievo del Master in 3D Digital Production presso l'Academy.

E' nata l'occasione per ripercorrere i primi passi della carriera di Giuseppe, e farci raccontare direttamente da chi ha vissuto l'intero percorso in Rainbow come è nata la sua storia, da ragazzo pressochè ignaro della CG industry a professionista del settore.

(FLT) - Ciao Giuseppe. Come hai conosciuto Rainbow Academy?

(GC) - Come tanti ragazzi, avevo una grande passione per il 3D. Volevo prendere la cosa sul serio e far si che diventasse davvero il mio lavoro, il mio futuro. Un giorno ho incontrato un amico, che diversi anni prima aveva frequentato la seconda edizione del Master in 3D Digital Production di Rainbow Academy. Le sue impressioni e i suoi ricordi furono molto positivi, e mi convinsi a contattarli per partecipare al primo Open Day disponibile.

(FLT) - Come funziona un Open Day in Rainbow Academy?

(GC) - Come sai, Rainbow è una realtà unica, che comprende sia CGI che l'Academy, in quanto entrambe trovano sede nella stessa struttura. Quindi la prima sensazione non è quella di entrare in una scuola, ma in qualcosa di più. Il percorso dell'Open Day dura circa tre ore, e affronta tutti gli aspetti essenziali che uno studente deve conoscere per capire cosa lo aspetta negli otto mesi del Master.

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Serena Fabiani e Fabiana Salvatori, rispettivamente General Manager e Coordinatore Didattico di Rainbow Academy. La loro esperienza accompagna gli studenti nell'arco degli otto lunghissimi mesi del Master in 3D Digital Production, oltre ovviamente a tutti gli altri corsi previsti da un catalogo formazione sempre più completo.

In questo percorso è di grande aiuto Serena Fabiani, la general manager dell'Academy. Inizialmente - scherza Giuseppe - avevo persino un po' paura di lei, tanta era la sua professionalità nel presentarci i programmi formativi. Lei e Fabiana, che ancora oggi è la coordinatrice didattica, rappresentano dei punti di riferimenti costanti per tutti gli studenti durante il Master. Dopo l'introduzione di Serena, è stata proprio Fabiana ad accompagnarci in visita ai professionisti di Rainbow CGI.

(FLT) - Cosa ricordi del primo contatto con gli studios?

(GC) - Abbiamo conosciuto quelli che oggi sono diventati i miei colleghi, alle prese con i rispettivi ruoli. Da Lino, il supervisor della modellazione, a Pandolf, che coordina l'animazione. E via via tutti gli altri. Loro sono parte integrante del corpo docenti dell'Academy.

Ancora oggi, a maggior ragione per il fatto che ora lavoro qui, ricordo che mi colpì soprattutto un aspetto. Tutti c'è sempre un atteggiamento molto serio, professionale ma al tempo stesso cordiale, non saprei come rendere l'idea. Diciamo un atteggiamento collaborativo. Si coglie subito il clima di reciproca interazione che contraddistingue la produzione. All'inizio pensavo fosse una questione di far sentire la gente a proprio agio, soprattutto nel caso di ragazzi spaesati come potevo essere io allora.

In seguito mi sono reso conto che quello spirito di collaborazione è la base del successo per un lavoro in team. E in Rainbow te ne rendi conto proprio perché la scuola e lo studio di produzione sono in continua interazione.

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Nuccio Canino, compositing supervisor di Rainbow CGI durante una lezione della edizione 9 del Master in 3D Digital Production. Ogni allievo, grazie ad un semplice sistema di switch, può seguire quello che sta facendo il docente e gestire il proprio desktop. Si tratta di un particolare molto importante per materie che comprendono feature quali la color correction, in cui ci sono differenze minime ma essenziali da cogliere ai fini di comprendere appieno i concetti fondamentali del compositing. Avere una indicazione univoca, su monitor calibrati, delle immagini che si modificano rappresenta un aspetto molto importante.

(FLT) - Questa integrazione tra scuola e studio consente agli studenti di essere catapultati praticamente da subito su progetti professionali. Ovviamente con tutte le cautele del caso.

(GC) - In sintesi, la formula è semplice. Il mattino si studia, il pomeriggio si lavora. Non è facile. Se qualcuno si fosse messo in testa qualcosa del tipo: pago, di conseguenza imparo, se lo tolga pure dalla testa. Si impara grazie ad insegnanti molto validi, ma soprattutto grazie al duro lavoro e al sacrifico, ad una vera full immersion di otto mesi, che da zero ti rende veramente pronto per entrare in una vera realtà di produzione. Sono particolari che emergono comunque nel colloquio personale, che costituisce il momento cruciale dell'Open Day.

(FLT) - In cosa consiste il colloquio? Perché è così importante?

(GC) - E' un momento conoscitivo, dal punto di vista reciproco, in cui ti rendi davvero conto di avere a che fare con quello che stai cercando. Quando mi sono avvicinato in Rainbow avevo alle spalle altri corsi di computer grafica, esperienze purtroppo deludenti, che non mi hanno lasciato nulla, se non avermi fatto perdere inutilmente del tempo. Nonostante la referenza fidata che mi ha spinto a partecipare all'Open Day non è che mi facessi grandi illusioni. Ero quasi certo che mi sarei trovato di fronte alla solita azienda italiana falsamente seriosa, che poi all'atto pratico si sarebbe rivelata priva di sostanza. Temevo insomma di uscire dall'Open Day con più dubbi rispetto a quando vi ero entrato. Invece ciò che più mi ha sorpreso di Rainbow è stato che non si sono presentati con i numeri delle loro produzioni, con chissà quali showreel. Anzi,  piccola grande famiglia, dove tutti, alunni, docenti e personale della struttura sono un tutt'uno.

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Tre allievi della quarta edizione del Master in 3D Digital Production, alle prese con una Canon C400 nel workshop di fotografia. Il programma didattico prevede una serie di workshop avanzati e propedeutici alle materie di insegnamento, per completare la formazione sia dal punto di vista tecnico che artistico. La fotografia riveste un ruolo chiave per comprendere appieno i concetti e l'operatività di tecniche di lighting e compositing.

(FLT) - Insomma, ti hanno convinto. Al di là degli aspetti positivi a livello umano e professionale, se dovessimo limitare la nostra analisi all'Open Day, ritieni che i suoi contenuti rispecchino quanto hai poi affrontato a livello didattico nel corso del Master in 3D Digital Production, che rappresenta il fiore all'occhiello di Rainbow Academy?

(GC) - L'Open Day è stato una dose continua di ispirazione. L'inizio del Master ha previsto un adattamento a quelli che sono gli standard richiesti dall'Academy, messi in chiaro nel colloquio: passione, impegno e grande determinazione, ogni giorno, supportate da un atteggiamento positivo con l'apertura mentale verso le novità, voglia di socializzare e fare gruppo in un contesto assolutamente professionale.

(FLT) - Quando vedi i ragazzi che frequentano oggi l'Academy, a cosa pensi?

(GC) - Vedere gli studenti di oggi seguire le mie stesse orme mi fa capire quanto sia stato fortunato ad aver avuto un'occasione cosi, ed anche orgoglioso di averla sfruttata, dando il massimo ogni giorno per coronare il mio sogno di diventare un professionista nell'industria della computer grafica.

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Quando vedo gli allievi del Master rivedo le stesse paura e difficoltà che ho dovuto affrontare. Quando ne ho l'opportunità cerco di consigliare a tutti quello che credo sia il miglior approccio per crescere, che passa per il confronto, la voglia di mettersi in discussione insieme agli altri.

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Una lezione di lighting di una delle primissime edizioni del Master in 3D Digital Production. Nello specifico la terza. La teoria, illustrata dal docente attraverso la descrizione di grafici e diagrammi, viene applicata direttamente utilizzando i software previsti per la produzione. Il costante rimando tra tecnica e applicazione permette di assimilare in modo diretto i concetti, capirne le logiche e il funzionamento, sviluppato una sensibilità ed una consapevolezza che li rendono applicabili a prescindere dal software utilizzato.

Con questo spirito, dopo gli otto mesi del Master in 3D Digital Production ti ritrovi con le basi per essere davvero un professionista in questo settore. Non sei ovviamente ancora in grado di gestire interamente una produzione, ma sei perfettamente in grado di affrontare e risolvere davvero tutti i problemi che si trovano ogni giorno, lavorando sotto stress, senza il costante riferimento di un supervisor.

(FLT) - L'Open Day ha dunque mantenuto le proprie premesse ed in un certo senso le proprie promesse?

(GC) - Si, con un valore aggiunto che ritengo enorme. Riuscire ad intrecciare la propria vita con quella di decine di nuovi, meravigliosi ragazzi, con i quali, probabilmente, ti ritroverai a collaborare per gran parte della tua vita professionale. Proprio grazie a tutto quello che hai sempre desiderato: realizzare e condividere il sogno di sempre. Farlo insieme è più facile ed in Rainbow Academy ti guidano subito verso questa direzione, sin dall'Open Day.

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Il Color key durante la produzione di Gladiatori di Roma, un lungometraggio in full animation prodotto da Rainbow CGI nel 2012.

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Il reparto R&D di Rainbow non si ferma mai. Tra le prossime novità previste nel programma didattico di Rainbow Academy ci saranno dei contenuti dedicati nello specifico alle tecniche di realtà virtuale ed aumentata.


Per partecipare ad un Open Day di Rainbow Academy e scoprire i contenuti di tutti i corsi e master in programma, è sufficiente registrarsi presso il seguente link.


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