Il connubio tra arte e digitale si arricchisce ogni giorno di esperienze in grado di andare ben oltre la dimensione della novità, della curiosità sulla tecnologia del momento. Quel non so che di trendy in grado di attirare pubblico senza nemmeno porsi il problema del contenuto. La Tate Gallery di Londra ce lo dimostra con The Ochre Atelier, un'esperienza in Realtà Virtuale in grado di catapultarci all'interno dello studio parigino di Amedeo Modigliani. L'iniziativa, realizzata in collaborazione diretta con HTC, è disponibile sia al centro della mostra dedicata all'artista livornese, dove sono installati ben nove HTC Vive, che sulla piattaforma Viveport.

La VR Experience, dalla creazione dei contenuti 3D all'installazione interattiva, è stata realizzata dallo studio londinese Preloaded, che ha collaborato in strettissima collaborazione con i ricercatori e i curatori della mostra. L'esperienza digitale è infatti il risultato di un lungo percorso di studi e analisi, utili a reperire un'ampia base documentale, indispensabile per consentire agli sviluppatori le informazioni essenziali per realizzare un prodotto credibile dal punto di vista scientifico, oltre che in grado di generare coinvolgimento presso un pubblico generalista, spesso tutt'altro che evangelizzato dal punto di vista della realtà virtuale. Il processo di ricerca è durato ben cinque mesi ed è consistita nel passare al setaccio sia l'edificio, che gli interni e gli oggetti che componevano l'ambiente in cui Modigliani ha realizzato i suoi ultimi capolavori.

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All'interno dello studio in VR di Modigliani sono state ricostruite in 3D anche due opere dell'artista: Jeanne Hebuterne (sua compagna nel momento della realizzazione, NdR) e Autoritratto, risalenti al 1919, l'anno che ha preceduto la scomparsa dell'artista.

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Un reference board sviluppato da Prealoaded per la ricostruzione in 3D dello studio di Modigliani (credits Preloaded)

L'obiettivo congiunto dei curatori della mostra e di Preloaded, è quello che generare una vera immersione, dare la sensazione di trovarsi accanto all'artista, ed è la ragione per cui l'attenzione non si sofferma soltanto sulle tele, sui pennelli e sulle tavolozze, ma su moltissimi dettagli, a cominciare dal lighting dell'ambiente, risultato di un'attenta analisi delle finestre che caratterizzavano le aperture dello studio. A completare il tutto, particolari apparentemente superflui, ma decisivi nel rendere completo il racconto di un'esperienza immersiva, come le scatole di sardine e i pacchetti di sigarette.


Prealoaded, nella redazione del proprio caso studio sull'esperienza VR su Modigliani, ha sintetizzato in cinque fattori chiave il briefing della propria collaborazione con la Tate Gallery.

1 - Entry level basso, facile da usare e accessibile a tutti, anche a chi è inesperto dal punto di vista informatico;

2 - Creare empatia con Modigliani, come l'uomo che avremmo potuto conoscere;

3 - Grande attenzione per l'autenticità, sia nei concetti che nei dettagli della scena;

4 - Allinearsi agli standard della Tate Gallery in merito al rigore intellettuale e scientifico delle rappresentazioni;

5 - Realizzare un'esperienza esclusiva, che non si potrebbe vivere in un altro modo;

In generale potrebbero essere i cinque comandamenti per qualsiasi VR Developer in ambito culturale, e lo sono a maggior ragione se guardiamo nello specifico la figura di Modigliani. Innanzitutto la capacità di esprimere come l'artista non utilizzasse l'atelier soltanto come studio, ma anche come abitazione, in un periodo molto particolare della sua vita, in procinto di sposare Jeanne Hebuterne, con un bambino piccolo ma con l'inesorabile debito di salute non certo agevolato da una vita da bohemienne. Conoscere questi aspetti, relativi alla vita privata di Modigliani ha agevolato notevolmente il compito degli artisti chiamati in causa per ricreare lo studio in 3D. Queste informazioni hanno consentito di ricreare alla perfezione il quadro delle condizioni in cui viveva Modigliani e generare quell'empatia con il visitatore che costituisce una chiave essenziale per il successo di qualsiasi esperienza immersiva in VR.


 La direttrice della Tate Modern, Frances Morris, si è detta molto soddisfatta del risultato della collaborazione con Preloaded per quello che è stato l'esordio assoluto da parte della Tate Gallery con questo genere di tecnologie a supporto di una grande mostra d'arte: "Siamo entusiasti del risultato della collaborazione, ci consente di offrire ai visitatori un nuovo genere di esperienza. Per noi è indispensabile esplorare le possibilità creative, e la realtà virtuale ci aiuta a guidare il pubblico verso una comprensione più profonda di un artista amato come Modigliani".

La mostra rimarrà aperta alla Tate Gallery di Londra fino al 2 aprile 2018. La fruizione della Modigliani VR Experience non comporta costi aggiuntivi sul tagliando dell'ingresso, ma è obbligatoria un'apposita prenotazione. La mostra, al di là della sua finestra virtuale, comprende circa un centinaio di opere tra pitture e sculture, articolati sul periodo dell'intera carriera di Modigliani.

Se passate da Londra nei prossimi mesi, sapete certamente come occupare il vostro tempo libero.

Per informazioni su Modigliani Virtual Reality.