Raffaello, il Principe delle Arti è una delle grandi produzioni di Sky e Magnitudo Film, realizzata in collaborazione con i Musei Vaticani, che ha riscosso un successo globale grazie alla grande qualità delle immagini associate ad una storia in grado di avvicinare il grande pubblico ai temi dell'arte e della biografia di uno dei suoi più grandi interpreti: Raffaello Sanzio.

Le riprese del film, proiettato nelle sale in 3D, hanno comportato l'utilizzo della doppia telecamera per la resa in stereoscopia delle immagini. Alcune delle straordinarie location cui la troupe ha avuto accesso per procedere alla realizzazione del film hanno comportato notevoli complessità produttive. La soluzione a questi problemi costituisce la dimostrazione di come, molto spesso, le storie che si celano nel "making of" siano interessanti almeno quanto le vicende narrate nel film stesso.

In particolare, ci ha colpiti la creatività e la consapevolezza tecnica che, grazie alla notevole conoscenza di alcuni strumenti di Nuke, ha consentito un approccio insolito e assolutamente risolutivo. Ne parliamo con il VFX supervisor Daniele Pugni, supportato nel processo di post produzione da Alessandro Pai e Federica Carbone.

Quali sono state le scene più complesse da produrre?

"Le scelte artistiche e di regia del film ci hanno orientati a realizzare direttamente in post produzione le riprese del Pantheon e della Stufetta del Cardinal Bibbiena in Vaticano. I due luoghi sono molto complessi da riprendere in 3D nativo. In stereoscopia, per avere una adeguata percezione della profondità, la distanza tra le due telecamere è fondamentale, infatti soggetti molto piccoli necessitano di telecamere vicine tra di loro mentre soggetti molto grandi l'opposto. Ogni ripresa va assolutamente calibrata ad hoc".

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©Raffaello – il principe delle arti in 3D. Stufetta - Appartamento Cardinal Bibbiena Palazzo Apostolico - Città del Vaticano.


Il Pantheon e la Stufetta del Cardinal Bibbiena, in tal senso, rappresentano due situazioni agli antipodi.

"Sicuramente. Il Pantheon è incredibilmente ampio, è difficilissimo effettuare una ripresa stereoscopica al suo interno. A rigor di logica, sarebbe necessario tenere le due telecamere molto distanti tra loro. Ma questo genere di operazione, oltre una certa misura, può indurre differenze percettive tra i due occhi (colore, messa a fuoco, flares ed altri dettagli, NdR). Nel secondo caso la Stufetta del Cardinal Bibbiena è molto piccola quindi impossibile da riprendere in 3D nativo con telecamere cinematografiche di grandi dimensioni come fatto per il resto del film".

Nel caso del Pantheon, qual è stata la principale sfida cui avete dovuto far fronte?

"L'inquadratura del Pantheon presentava una complessità data dalla stessa scelta di regia, che prevedeva come dalla base, in cui la ripresa parte dalla tomba di Raffaello si dovesse salire fino all'oculo. In termini pratici, occorreva iniziare con un obiettivo quasi telescopico, cui far succedere un cambio di focale, per arrivare in cima con un grandangolo molto aperto. Un particolare a a mio avviso molto interessante è il fatto che, proprio grazie alla forma semisferica del Pantheon, siamo stati in grado di utilizzare questa tecnica, con un cambio di focale così marcato, senza dover provvedere alla ricostruzione della geometria. La scena del Pantheon è il risultato di molti fattori, sia artistici che tecnici, in cui sono state sfruttate ed enfatizzate le caratteristiche di uno spazio davvero unico".

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I fotogrammi iniziali e finali della scena nel Pantheon, in cui trova tuttora luogo la tomba di Raffaello, coincidono con inquadrature estremamente differenti tra loro. La grande flessibilità delle camere di Nuke ha consentito di gestire questo aspetto senza che lo spettatore si accorga di stacchi o discontinuità nella sequenza. L'immagine sferica da cui è tratta ha una risoluzione elevatissima, equivalente a 60K.

©Raffaello – il principe delle arti in 3D. Pantheon – Roma.


Come avete risolto il problema durante la fase di post produzione?

"In accordo con Magnitudo Film si è deciso di realizzare dei 360° fotografici alla risoluzione necessaria per avere sempre un 4k nell'inquadratura, la fotografia del Pantheon è in 60k e quella della stufetta in 16k. Le fotografie in altissima risoluzione ci sono state fornite direttamente da Magnitudo Film. In post produzione, il nostro team del Production & Creative Hub di Sky ha realizzato una camera in Nuke che ci ha permesso di fare l'overcapture della ripresa direttamente dalla superficie sferica. Inoltre, realizzando una depthmap della parte della fotografia inquadrata, è stato possibile creare le due viste prospettiche con cui è stato prodotto quanto gli spettatori hanno potuto vedere al cinema attraverso gli occhialini 3D. Il movimento di camera realizzato in digitale dalla fotografia è stato post prodotto aggiungendo in compositing luci di ambiente e grana per dare la sensazione di una vera ripresa, anche se naturalmente le immagini sono il risultato di un processo ricostruito a posteriori. Questo accorgimento si è reso necessario anche per una ragione di coerenza con il resto del film".

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Nel caso della Stufetta del Cardinal Bibbiena, il livello di dettaglio con cui è stato ritratto lo straordinario affresco di Raffaello ha una risoluzione di 16K.

©Raffaello – il principe delle arti in 3D. Stufetta - Appartamento Cardinal Bibbiena Palazzo Apostolico - Città del Vaticano.


A seguire riportiamo un breve making of delle scene relative al Pantheon, realizzate digitalmente con Nuke dal team di Sky, a partire dalle immagini in altissima risoluzione realizzate da Magnitudo Film.

Credits

Raffaello. Il principe delle arti in 3D è una produzione Sky in collaborazione con Musei Vaticani, Magnitudo Film (produzione esecutiva) e Nexo Digital (distribuzione).

Il film è riconosciuto di interesse culturale dalla Direzione Generale Cinema del Mibact.

Le riprese sono state possibili grazie alla collaborazione della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

Alle sequenze contenute nel presente articolo hanno contribuito Daniele Pugni (vfx supervisor), Alessandro Pai (senior compositor, sequenza Stufetta del Cardinale Bibbiena), Federica Carbone (compositor, sequenza Pantheon).

Per informazioni sul film - http://www.raffaello3d.com/