FELIX: CLOUD RENDERING

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito un caotico rincorrersi di possibilità tecnologiche. Potenzialità immense, numeri impressionanti, al cospetto di una realtà paradossale, retrograda, legata ad un contesto professionale vincolato ad abitudini, modi di fare, consuetudini dell'anteguerra. Tipici di un paese come l'Italia, senza retorica ancorato nello sviluppo da catene inossidabili, capaci di generare incredibili resistenze di tipo culturale e psicologico nei confronti dello sviluppo.

E' solo questione di tempo.

Lo è stato per le principali rivoluzioni tecnologiche portate dalle innovazioni più importanti in campo tecnologico ed informatico. Lo sarà per quanto concerne gli effetti del cosiddetto Cloud computing, annunciato dai media come la rivoluzione 3.0.

Di rivoluzionario non c'è proprio nulla. Si tratta di un processo che associa i vantaggi di tecnologie ormai consolidate, nella logica organizzativa un nuovo modello di produzione.

Negli ultimi dieci anni la società è stata pesantemente investita dall'innovazione tecnologica. Basti pensare alla diffusione esponenziale di internet. Persino il concetto stesso di web è ormai superato. Alcune recenti analisi sostengono che ormai circa 2 miliardi e 600 milioni di persone abbiano accesso ad internet. Si tratta, a spanne, del 25% della popolazione mondiale.

Soltanto dieci anni fa, non si raggiungeva il 5%.

Gli effetti di questo fenomeno hanno una portata immensa, se vi associamo un altro concetto chiave. La variabile tempo.

Oggi ogni utente trascorre sempre più tempo in internet. L'informazione passa dunque sempre più attraverso la rete, nelle sue varie configurazioni.

Spostare in rete la propria piattaforma produttiva vuol dire ottenere dei benefici secondo una molteplice scala di fattori. Non è un caso che tutti i maggiori colossi dell'hardware, del software e dei servizi stiano puntando in maniera così decisa verso il Cloud computing. Fornire servizi ed applicazioni remote, attraverso la rete, rappresenta il futuro prossimo del mercato produttivo. Parliamo di futuro in termini di diffusione su larga scala. Le possibilità tecnologiche sono invece più che mai attuali, ormai in tantissimi settori.

Nel caso del rendering, abbiamo visto come Felix abbia nella propria genesi questa filosofia. Un'interfaccia in locale, un database e una capacità di calcolo in remoto, sono gli aspetti che consentono a Stack Studios! di garantire ai propri utenti delle potenzialità a costi altrimenti impensabili, affrontate investendo in prima persona sull'hardware e sul software necessario per ottenere lo stesso risultato.

Il pay-per-use è uno degli aspetti fondamentali del Cloud computing.

Si manifesta secondo due concetti chiave. Poter disporre di risorse di fatto illimitate, pagando soltanto nella misura di cui si ha realmente necessità di un servizio e, di conseguenza, poter avere un costante controllo di quanto si consuma.

Un'analisi sviluppata da Stack Studios in relazione ai vantaggi, in termini di risparmio, garantiti dall'impiego in produzione di Felix, hanno prodotto risultati clamorosi in termini percentuali. Ma sono cifre che stupiscono soltanto chi non ha confidenza con i vantaggi offerti dal Cloud a fronte di quel modello, pur nella pluralità delle sue forme, che potremmo definire tradizionale. Non soltanto nella prassi, quanto nella mentalità, nel (in)decisionismo di chi vi opera.

Il modello di produzione tradizionale prevede un forte investimento iniziale, necessario per l'acquisto dell'hardware e del software. Una forte spesa cui fanno fronte dei ricavi in proporzione contenuti. Occorre un certo periodo prima di rientrare dell'investimento svolto e iniziare a produrre dei reali guadagni. In tempi che sappiamo essere complessi per quanto riguarda la continuità degli incarichi e i derivanti flussi di liquidità, un sostanzioso scoperto iniziale si rivela un boomerang che non tutti sono in grado di sostenere e che porta molte giovani realtà imprenditoriali al fallimento.

Anche strutture più navigate, presenti da anni sul mercato, non sono esenti da difficoltà in tal senso. Per rimanere competitivi, l'hardware e il software vanno infatti sottoposti ad un continuo processo di aggiornamento.

In ambito tecnologico, nello specifico informatico, l'idea arcaica che dopo essere rientrati dell'investimento iniziale, vi siano praticamente solo più guadagni rappresenta una pia illusione. I costi da sostenere nel rinnovamento dell'hardware e nell'aggiornamento del software rappresentano un'uscita costante nel bilancio.

Il modello Cloud, offerto da piattaforme come Felix, offre la possibilità di un investimento iniziale minimo. E' sufficiente un credito iniziale ridotto per poter iniziare ad utilizzarlo. I ricavi ottenuti dai primi lavori superano subito i costi. Il guadagno è dunque immediato. I costi di Felix salgono soltanto se sale il suo impiego in termini di rendering prodotti. Quindi di pari passo con i lavori eseguiti. Più produci, più paghi, avendo dunque sempre la possibilità di gestire e sostenere questa spesa. Questo consente di far fronte anche a quella variabile impazzita costituita dalla discontinuità delle commesse. Si passa da un concetto di costi fissi ad un concetto di costi variabili, flessibile a seconda delle esigenze e dunque delle reali quantità di lavoro.

Quella che tuttoggi può essere considerata come una nicchia di mercato, è destinata, nei prossimi anni, a diventare il modello di riferimento. I principali colossi hardware e software stiano investendo cifre enormi in questo settore. Nel campo del rendering, Felix rappresenta un pioniere in grado di offrire vantaggi immediati a chiunque oggi decida di integrarlo nella propria pipeline produttiva.

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Questo articolo è stato importato automaticamente dal forum il 31/lug/2014
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