L'annuncio dell'acquisizione di Render Legion da parte di Chaos Group è con ogni probabilità la notizia dell'anno per quanto riguarda l'universo rendering. Sicuramente la più dirompente sono tanti aspetti. Vediamo cosa è successo e proviamo ad analizzarne le conseguenze, senza lasciarci condizionare troppo dalle dichiarazioni ufficiali rilasciate dalle due software house.

LA NOTIZIA: CHAOS GROUP ACQUISISCE RENDER LEGION

Non si conoscono molti dettagli dal punto di vista finanziario e operativo legato a questa operazione, per cui la notizia da commentare è molto semplice: Render Legion è da oggi parte integrante di Chaos Group, mantenendo la propria autonomia operativa nello sviluppo di Corona Renderer.

Focalizziamo la nostra attenzione sulle strategie e sugli scenari evolutivi che possono derivare da questa clamorosa acquisizione.

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Vlado Koylazov e Ondrej Karlik, rispettivamente co-founder di Chaos Group e Render Legion, hanno annunciato la notizia dell'acquisizione al D2 Conference di Vienna.


COSA CAMBIA PER CHAOS GROUP?

Il caso di Corona è stato finora il più eclatante a livello mediatico, ma ogni analista di mercato sa benissimo che Chaos Group non è nuova ad acquisizioni e finanziamenti ad altre società, soprattutto attive nell'ambito di tecnologie emergenti, come la VR e la AR. Non è inoltre un mistero che, in tempi molto recenti, Chaos Group abbia capitalizzato con ben 2 milioni di dollari lo sviluppo di Cl3ver, startup catalana che sviluppa un software cloud web based di presentazione basato oltretutto sulla tecnologia di V-Ray.

In tal senso, l'acquisizione di Render Legion sorprende più se analizzata nel prospetto della cessione da parte del team di Ondra Karlik, piuttosto che nelle intenzioni e nelle strategie di Chaos Group, che da anni ormai opera, oltre che da sviluppatore, anche da vero e proprio venture capitalist.

Il dirompente avvento sul mercato di Corona Renderer ha probabilmente accelerato alcune novità nelle più recenti evoluzioni di V-Ray, ma non ha condizionato più di tanto le sue logiche di sviluppo, come abbiamo visto sempre più orientate al mercato Enterprise, piuttosto che al semplice mercato del rendering architettonico.

Chaos Group ha infatti intuito le enormi potenzialità che la digitalizzazione delle aziende e la rivoluzione dell'Industry 4.0 porteranno anche per il mercato del rendering. Una sensazione che ha dato esito a soluzioni come V-Ray appSDK, che consente ad uno sviluppatore terzo di poter integrare la tecnologia di rendering di V-Ray in qualsiasi applicazione, e dall'annuncio del futuro rilascio di V-Ray per Unreal Engine, che apre scenari tecnologici finora inediti, almeno nell'ambito di quello che può essere definito un motore di rendering "tradizionale", basato su tecnologia ray tracing.

Il fatto di voler differenziare e crescere in più direzioni legittima scelte ed assunzioni di rischi che vanno ben oltre la nuda volontà di acquisire un competitor, anche se questo aspetto non va riportato in una posizione secondaria.

Con questa operazione, Chaos Group di fatto limita i rischi di perdita di consenso nel settore della visualizzazione architettonica, dove Corona stava diventando per V-Ray un cliente scomodo.

Chaos Group può ora differenziare le strategie di marketing, acquisendo ulteriore forza e rilevanza nei confronti dei propri competitor, soprattutto evitando che qualcuno di questi potesse anticiparla nella medesima mossa, ossia quella che di mettere le mani su un prodotto chiave come Corona Renderer.

L'acquisizione di Render Legion rappresenta inoltre per Chaos Group anche un'importante atto di crescita a livello di autorevolezza, lanciando un messaggio preciso ai propri rivali ed aumentando la fiducia degli investitori nei propri confronti.

COSA CAMBIA PER RENDER LEGION?

Sicuramente Ondra Karlik, Jaroslav Křivánek e Adam Hotovy, i tre soci fondatori di Render Legion, si ritroveranno in tasca un bel gruzzolo, vedendo rapidamente capitalizzati gli sforzi di un'azienda fondata soltanto nel 2014. I dettagli economici non sono stati al momento resi noti, ma quando nel comunicato ufficiale, Adam Hotovy prospetta l'acquisizione come un passo obbligato nella prospettiva di una ulteriore crescita, al di là di qualsiasi vantaggio economico derivante.

Su questo aspetto è facile concordare. Render Legion aveva un problema oggettivo, ben noto a tutte le startup in procinto di voler fare il passo successivo in termini di sviluppo rispetto al business plan iniziale.

Oggi Corona ha sviluppato una soluzione per 3DS Max e sta finalizzando la prima release ufficiale per C4D, ma la strada da fare per imporsi con numeri significativi nel mercato dei render engine è ancora lunga, tortuosa e soprattutto molto impegnativa in termini di investimenti.

Per crescere e sostenere un progetto, qualsiasi società deve impegnare capitali anche ingenti, che possono derivare da finanziamenti, dal sostegno di un venture capitalist, dall'ingresso di nuovi soci o, in estrema ratio, dall'acquisizione da parte di una società più importante, ossia quanto avvenuto in questo caso.

Ma perché, tra tutte le possibilità che potevano esserci, è stata scelta proprio quella di cedere al soggetto che agli occhi del proprio pubblico era considerato il principale rivale? Prospettando non una chiusura, come tale scenario potrebbe intuitivamente lasciar presupporre, ma addirittura un rilancio a livello di ambizioni.

Un'attenta analisi delle dinamiche vissute da Render Legion nella sua breve storia è in realtà in grado di dare una risposta anche a questa domanda.

Lo sviluppo di Corona è stato rapidissimo ed è giunto ad un successo di pubblico e critica forse persino insperato, indubbiamente superiore rispetto alle aspettative iniziali. Se il valore percepito di Corona Renderer ha acquisito una consistenza rilevante, con buona probabilità Render Legion a livello societario non aveva ancora acquisito, per consistenza e fatturato, dei numeri così interessanti da spingere un venture capitalist ad investire le somme che invece un soggetto direttamente interessato dalla sua tecnologia e dal suo posizionamento sul mercato avrebbe potuto fare. Quello che stiamo cercando di dire è che, in buona sostanza, Chaos Group, in questo momento, sarebbe stato in ogni caso il miglior offerente sia dal punto di vista economico che dal punto di vista delle garanzia tecniche necessarie per dare continuità al progetto di sviluppo di Corona. E che pertanto l'esito di questa operazione, al di là del possibile contraccolpo emotivo, non debba sorprendere più di tanto, soprattutto se si considera che V-Ray e Corona Renderer sono tra i due motori di rendering più importanti, ma non sono di certo gli unici due presenti su un mercato sempre più vario a livello di soluzioni.

Chaos Group ha tutto l'interesse ad investire su un progetto di successo, ben posizionato, come quello strutturato da Render Legion. Le premesse parlano infatti di un raddoppio del development nell'arco dei prossimi mesi, dunque, anche basandoci sulle logiche di sviluppo del management bulgaro capitanato da Vlado Koylazov e Peter Mitev, non avremmo motivo di dubitare delle promesse in merito al voler dare continuità ad un progetto tra i più interessanti nell'intero panorama della computer grafica: Corona Renderer.

Per molti aspetti, una mossa necessaria, potrebbe davvero essere stata risolta nel migliore nei modi nel modo più inaspettato, ossia quello di consegnare le proprie sorti al proprio principale competitor. Strano, ma probabilmente vero.

In attesa di sapere come andranno realmente le cose, ribaltiamo ora il punto di vista e cerchiamo di analizzare cosa cambierà per chi, oggi, utilizza V-Ray e Corona.

COSA CAMBIA PER I V-RAY USERS?

Sostanzialmente nulla. Almeno nel breve periodo. Se non la consapevolezza di poter contare su un prodotto ancor più solido e meno condizionato dall'inseguire le mosse di un pericoloso competitor.

V-Ray rimane un motore di rendering privilegiato da coloro che vogliono avere il massimo controllo sui parametri e la più totale flessibilità di implementazione in workflow più o meno complessi. Anche a dispetto di un'immediatezza d'uso che è stata finora il punto di forza di Corona, al di là della qualità di resa e della velocità di rendering. Paradossalmente, le qualità spesso criticate a V-Ray sono proprio quelle che hanno portato un numero crescente di user a preferire Corona, ma sono anche le stesse che hanno consolidato il parco utenti del motore di rendering di Chaos Group. Coloro che, in altri termini, non hanno sentito alcun bisogno di abbandonare V-Ray a vantaggio di Corona. O che, dopo aver provato Corona, hanno preferito continuare a utilizzare V-Ray proprio in virtù del maggior controllo su progetti complessi.

A questi aspetti va aggiunta un'altra considerazione importante. V-Ray può al momento godere di plugin per moltissimi software: da Sketchup a Maya, da Revit a Rhino, MODO, ecc. e Chaos Group continuerà a supportarlo in un'ottica molto più ampia di quella che in ogni caso era il target di concorrenza prospettato da Corona: 3ds Max e Cinema 4D.

Per contro, il fatto che la concorrenza tra V-Ray e Corona sia di fatto ormai fittizia, anche limitatamente ai due software citati, potrebbe dare luogo ad uno scenario più conservativo, rallentando quel processo di sviluppo ed implementazione di feature che ha caratterizzato le più recenti release di V-Ray, per molti aspetti davvero clamorose e certamente stimolate dalla concorrenza venutasi a creare tra i due render engine.

La competizione e la concorrenza, non è un mistero, sono aspetti che producono sempre vantaggi per il consumatore finale, a prescindere dalla soluzione prescelta. Questo è l'unico aspetto che di per sé può costituire un limite nelle aspettative degli users di V-Ray, altrimenti piuttosto indifferenti al fatto che Chaos Group abbia acquisito Corona. 

COSA CAMBIA PER I CORONA USERS?

La risposta a questa domanda va a toccare gli aspetti più spinosi legati a questa clamorosa acquisizione. Come vedremo nel paragrafo successivo, buona parte della community di Corona Renderer si è sentita in qualche modo tradita dalla notizia, ancor prima di valutarne fattivamente le conseguenze.

La domanda che dobbiamo dunque porci è la seguente: i timori della community sono fondati?

Un dato oggettivo è il fatto che molti Corona users siano di fatto ex V-Ray users, convertiti dalle rivoluzionarie qualità di un motore di rendering semplice, intuitivo ed al tempo stesso ben più performante in termini di velocità rispetto ad altre soluzioni di calcolo unbiased.

Il fatto che dopo un tempo relativamente breve, nel pieno del suo sviluppo, Render Legion abbia unito le forze proprio con quello che nella percezione di buona parte della propria community era il suo acerrimo rivale, ossia Chaos Group, ha indubbiamente creato un comprensibile smarrimento da parte degli utenti di Corona.

In termini di sviluppo Corona Renderer godrà di maggiori risorse economiche ed integrazioni tecnologiche, garantite dall'enorme know how del dev team di Chaos Group. La prima dimostrazione pratica è il nuovo DMC sampler implementato in Corona 1.7. Dunque non c'è motivo di dubitare del fatto che Corona Renderer, rimanendo legato all'attuale team di sviluppo, che lavorerà ancora nella propria sede in Repubblica Ceca, continuerà il proprio percorso evolutivo, oltre ad una serie di integrazioni che arriveranno direttamente dalle risorse di V-Ray, come l'utilizzo dei proxy, materiali e luci senza dover più operare inutili conversioni intermedie.

Il rischio di un contraccolpo negativo c'è, ed è percepibile nelle reazioni della community online, soprattutto sui social network, dove nelle ore immediatamente successive alla divulgazione della notizia, ha preso piede un acceso dibattito.

LE REAZIONI IN RETE

Come ampiamente prevedibile, buona parte della community di Corona non ha preso benissimo la notizia dell'acquisizione da parte di Chaos Group e non ha mancato di manifestare il proprio disappunto sul forum e sui canali social del motore di rendering di Render Legion.

La fiducia è un fattore fondamentale ed è proprio quella qualità che Corona ha saputo coltivare meglio durante la sua rapidissima ascesa. Se Corona perde la fiducia dei propri utenti, rischia di far crollare in breve tempo quanto di straordinario ha saputo costruire in questi anni. Un fatto di cui Render Legion è consapevole, come dimostra il fatto che Tom Grimes, responsabile della gestione dei social di Corona stia letteralmente rimbalzando come una trottola tra pagina ufficiale e gruppi vari, per rassicurare gli utenti sul fatto che l'acquisizione costituirà un'opportunità di crescita e non va vista come un limite o, peggio, della fine di una storia che pareva troppo bella per essere vera.

Chi avrà ragione? Gli utenti scettici circa il fatto che la perdita di autonomia possa garantire continuità di crescita o il team di Render Legion, che al contrario prospetta un progetto molto ambizioso.

Una cosa è certa. Ondrej Karlik e i suoi nuovi soci dovranno riconquistare la fiducia di una community che si sente tradita. E potrà farlo soltanto in un modo. Con i fatti, dando concretezza alle promesse fatte.

V-RAY E CORONA, UNA CONVIVENZA POSSIBILE?

Una delle reazioni più ricorrenti nei commenti all'acquisizione di Render Legion da parte di Chaos Group è: "Mi ricorda tanto quanto successo a Softimage". Il riferimento è all'acquisizione di un competitor per acquisirne le tecnologie ed eliminarlo successivamente dalla piazza. Una pratica decisamente ricorrente nel mercato della tecnologia, che fece molto effetto qualche anno fa, nello specifico quando Autodesk acquisì da Avid lo storico brand Softimage, chiudendo successivamente il supporto a XSI, il popolarissimo software DCC su cui si basava la produzione di molte società, così costrette a passare a Maya piuttosto che ad altre soluzioni.

Il timore di molti utenti di Corona Renderer è proprio questo. Che Chaos Group l'abbia acquisito per "rubarne" la tecnologia e togliere di mezzo un concorrente di V-Ray.

Ad uno scenario tanto pessimista se ne prospetta in ogni caso uno decisamente meno cruento nelle intenzioni, che ci porterebbe a credere nella buona fede di Chaos Group, che ritiene che l'unione delle forze possa generare importanti vantaggi sia per V-Ray che per Corona.

La dimostrazione di questo possibile approccio, paradossalmente, è dato ancora una volta da Autodesk, che con numeri peraltro ben più rilevanti ha dimostrato, nel caso di 3ds Max e Maya, come una concorrenza interna ben pianificata possa di fatto creare delle notevoli opportunità di crescita a livello di business, soprattutto andando a posizionare le soluzioni in ambiti differenti.

Quel che appare certo è che per Chaos Group si prospetti in ogni caso di una win-win situation.

Nella peggiore delle ipotesi, avrà comunque eliminato un competitor prima che potesse diventare realmente pericoloso o, scenario ben più rischioso, finire nelle mani di una forte società rivale. Nel migliore dei casi, cosa che riteniamo peraltro l'ipotesi più probabile, Chaos Group potrà far crescere ulteriormente Corona Renderer generando notevoli vantaggi a livello di business per la propria società.

Staremo a vedere. Certo è che una notizia di questo genere dimostra ancora una volta che nel software business le scelte vadano ben oltre la percezione dell'utilizzatore finale, che è teso ad avere una visione limitata all'aspetto tecnologico. Chi si sarebbe aspettato che il team di Corona Renderer, a fronte di una strategia di marketing molto aggressiva nei confronti di V-Ray, stesse in realtà collaborando a braccetto con quello che sarebbe stato il suo futuro acquirente?

Per approfondimenti.

Comunicato ufficiale di Chaos Group: https://www.chaosgroup.com/news/render-legion-and-corona-join-chaos-group-family

Comunicato ufficiale di Render Legion: https://corona-renderer.com/blog/new-horizons-plans-for-2017-and-beyond/