La necessità di definire scene di esterni e paesaggi sempre più complessi, ha comportato l'interesse da parte delle software house di sviluppare dei tool specifici per la definizione, la generazione e la gestione di sistemi di vegetazione secondo impostazioni di carattere parametrico.
 
E' il caso della e-on software, che da una costola del suo celebre Vue ha derivato Carbon Scatter. L'idea alla base era quella di utilizzare il motore Ecosystem, cuore della definizione degli environment di Vue, stavolta finalizzato allo scattering di elementi all'interno di altri software, come 3ds max, in cui abbiamo avuto modo di provare la seconda versione del software.
 
Proviamo a rispondere ad alcune semplici domande.
 
A cosa serve un software come Carbon Scatter 2?
A definire lo scattering nella scena di oggetti che devono essere istanziati con delle regole che consentano di gestirne sia le caratteristiche che la distribuzione. Pensiamo al caso classico di alcuni alberi da piazzare migliaia di volte su una collina, la cui morfologia è eterogenea. Ci saranno dei punti in cui i nostri proxy andranno a collocarsi in maniera omogenea, altri in cui saranno più radi. Altri ancora, si pensi alla presenza di un torrente o di uno sperone roccioso, in cui non ve ne sarà alcuna traccia.
 

CS painter

Il painter è uno dei metodi di scattering integrati in CS2


Regole da rispettare nel contesto di un'istanza randomica. E' su questo principio che i principali software di scattering hanno impostato la propria struttura e la propria interfaccia gestionale. Carbon Scatter 2 introduce sicuramente dei sistemi di controllo innovativi. Uno dei più interessanti è la repulsione tra i layer. Facendo un esempio molto pratico, se abbiamo un layer "erba" che consiste in una distesa erbosa su cui è presente anche un layer "cespugli", impostando un parametro di repulsione è possibile diradare o eliminare del tutto l'erba soltanto in corrispondenza dei cespugli. Questo senza ricorrere a mappe di distribuzione. E' solo una delle tante possibilità creative che caratterizzano la potenza operativa di CS2.
 
Cosa offre il motore Ecosystem di veramente esclusivo?
La particolarità di Carbon Scatter 2 è quella di basarsi su un sistema di gestione per layer. Ogni "materiale" è composto da una serie di oggetti organizzati su layer differenti. Le regole di interazione tra i vari layer ricordano per certi versi quelle dei vari blend material presenti nella varie forme all'interno di tutti i software DCC. Le regole sono basate sia su semplici parametri da settare direttamente all'interno dell'interfaccia di gestione di CS2 che sulle mappe, le cui particolarità vengono fatte corrispondere alle varie situazioni di comportamento previste. A rende il tutto estremamente più potente e flessibile è il rinnovato Function Editor.
 

CS material

I materiali sono gestibili attraverso i layer che li costituiscono. E' possibile il blending di più materiali, secondo regole e parametri molto intuitivi da definire


Cosa consente di fare il Function Editor di CS2?
Configurandosi come un potente editor nodale consente di configurare in maniera completa tutte le feature degli Ecosystem, impostando appunto delle funzioni anche molto complesse ed articolate, che con un'interfaccia di altro genere sarebbe molto difficile da controllare. Inizialmente è un po' ostico, anche perchè va capita un po' la logica con cui impostare le singole funzioni e farle interagire nella scena. Iniziando con l'editing di funzioni semplici, per capire i concetti che stanno alla base, in breve tempo si è in grado di muovere i primi passi. La potenza di questo strumento è decisamente evidente specie qualora si rendano necessarie delle modifiche successive alla prima stesura del progetto.

 

cs 07

L'interfaccia del Function Editor consende di accedere ai nodi di controllo dei vari materiali

 

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Ogni funzione è impostabile secondo i parametri proprietari. Ciò consente di definire un sistema di gestione davvero molto potente


Quali sono gli scatter objetcs supportati da CS2?
Il software installa una libreria con oltre 100 oggetti tra piante ed arbusti vari. La libreria può essere ampliata acquistando dei modelli su Cornucopia oppure creandoli con il software opzionale Botanica. Non entriamo nel merito per quel che riguarda questo software, che a dir il vero ci è parso un po' limitato, in quanto con la recente commercializzazione di Plant Factory, e-on software ha sicuramente imposto un nuovo punto di riferimento per l'editing delle piante, più professionale e potente sotto tutti i punti di vista.
 

CS library

Alcuni dei modelli presenti ed installabili con CS2


Oltre ai modelli proprietari, CS2 può utilizzare qualsiasi oggetto presente all'interno della scena. Funziona perfettamente anche lo scattering dei proxy di V-Ray e di Mental Ray, due motori di rendering con i quali è assolutamente compatibile all'interno di 3ds max.
Da segnalare, anche la presenza di una libreria di billboard, utile specie in alcune fasi di preproduzione, per mantenere una scena molto leggera anche in fase di rendering.
 
Qual è il migliore tra CS2, Forest Pack Pro e Multiscatter?
E' sostanzialmente impossibile dare una risposta oggettiva ed imparziale. Sono troppe le variabili in gioco e sopratutto i tre software hanno un approccio ed un workflow decisamente differente tra loro. Forest Pack Pro è un tool dalle potenzialità simili a CS2, anche se utilizza un'interfaccia più integrata in 3ds max. Multiscatter è molto più semplice ed intuitivo in prima battuta, ma non dispone delle funzioni avanzate dei suoi due principali concorrenti. Il reale vantaggio operativo nell'utilizzo di CS2 rispetto ai propri concorrenti si ha soprattutto se si utilizza anche Vue e si conosce bene il concetto di Ecosystem. L'arma in più è infatti caratterizzata dalla gestione dei layer e dalla potenza di un tool esclusivo quale il Function Editor. Il prezzo da pagare per tutto ciò, al di là di quello necessario per l'acquisto della licenza, è il doversi adattare ad un'interfaccia flottante rispetto a quella nativa di 3ds max, con il quale non c'è grande assonanza anche dal punto di vista grafico. I menù sono comunque intuitivi e ben realizzati.
 

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L'ecosystem può essere definito importando qualsiasi modello o proxy presente all'interno della scena

 

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Si selezionano nello specifico le aree in cui effettuare lo scattering con un determinato Ecosystem

 

cs 11

Nella scena il risultato, editabile in tempo reale, è la risposta di tutte le regole impostate per il controllo dei layer dei materiali. E' evidente la possibilità e la potenza garantita dal fatto di poter stratifcare anche molti layer

 

Cs render final2L

Ecco il risultato finale del progetto, tutorial ufficiale sul sito www.carbonscatter.com
 

Conclusioni
Non rimane molto da aggiungere se non il fatto di rimandarvi ad una prova diretta del prodotto, fondamentale per inquadrare le potenzialità di un software che sicuramente verrà supportato a lungo dalla e-on software.
Non abbiamo avuto modo di provarlo congiuntamente a Plant Factory ma le potenzialità che quest'ultimo può implementare soprattutto per quanto concerne la gestione e l'editing delle librerie di modelli rendono il binomio decisamente accattivante.
Per qualsiasi informazione necessaria ad approfondire la conoscenza di CS2 e per ottenere le versioni di prova, potente consultare il sito ufficiale http://www.carbonscatter.com/ dovete potete trovare anche una descrizione molto dettagliata di tutte le feature, corredata da una serie di video divulgativi e da alcuni tutorial che in pochi passi consentono di essere subito operativi.
Carbon Scatter è venduto al prezzo di 163 euro per una licenza singola e di 246 euro con l'opzione che consente anche il modulo Carbon Botanica. L'upgrade dalla prima versione di Carbon Scatter costa invece 82 euro. In pratica la nuova licenza viene scontata del 50% rispetto al prezzo di listino.
 
Seguono alcuni lavori di varia complessità presenti nella gallery ufficiale del sito www.carbonscatter.com
 

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