Qualcosa sta cambiando nell'allestimento delle mostre d'arte. Le sequenze delle opere stanno lasciando spazio a configurazioni ibride, in grado di rivoluzionare l'esperienza del visitatore grazie all'utilizzo di proiezioni e applicazioni in realtà virtuale ed aumentata. Lo dimostrano mostre di recente successo. Oltre al già citato Caravaggio, approdato a Venaria dopo le esperienze di Roma e Napoli, vanno infatti citate anche le iniziative analoghe su Kandinskji e Klimt, magistralmente allestite presso il Museo delle Culture (Mudec) di Milano.

Si parla sempre più spesso di esperienza. Nel caso di Caravaggio addirittura non vi sono opere originali del pittore, ma il percorso dell'iniziativa prodotta da MedialArt si articola a mezzo di un sistema di proiezioni, in cui il visitatore si immerge diventando il protagonista di un'esperienza in grado di coinvolgere attivamente più sensi, dalla vista, all'udito e persino all'olfatto, grazie alla diffusione negli ambienti della mostra di particolari fragranze.

E' quella che potremmo definire l'immersione in una realtà aumentata grazie alle proiezioni in altissima risoluzione, che per quasi un'ora guidano il visitatore alla scoperta di 58 opere del Caravaggio, rileggendole attraverso i temi della luce, del naturalismo, della teatralità e di quella violenza che ha sempre caratterizzato i principali episodi della vita dell'artista.


L'imponente installazione di Caravaggio Experience è ospitata presso i suggestivi spazi delle Citroniere Juvarriane della Reggia di Venaria, una location d'eccellenza, riconosciuto patrimonio UNESCO in grado di ospitare eventi e iniziative di livello internazionale. Dal G7 ai grandi appuntamenti con l'arte.

All'ingresso di questa straordinaria esperienza, ci ritroviamo in una mostra nella mostra, con le installazioni HTC Vive curate da Modo Comunicazione, che consentono di immergersi totalmente al cospetto di alcuni dei principali capolavori romani del Caravaggio. L'obiettivo, in linea con il paradigma della VR, è quello di garantire un'esperienza altrimenti impossibile.

Nella realizzazione del progetto, Modo Comunicazione,  si è avvalsa del supporto dell'esperienza di sviluppo e ricerca di Rainbow CGI degli studenti del Master di Architettura Digitale di Rainbow Academy.

Freschi dell'esperienza formativa, i ragazzi hanno dovuto confrontarsi con la realtà di una produzione vera, con ritmi serrati e vincoli ben precisi. Un dettaglio che sottolinea la grande attenzione di Rainbow Academy nel garantire ai propri studenti non soltanto le basi teoriche su cui costruire il proprio futuro professionale, ma concrete occasioni per mettersi alla prova in contesti assolutamente realistici, formando esperienze decisive nella prospettiva di entrare con successo nel mondo del lavoro.

I ragazzi di Rainbow hanno sviluppato in circa due settimane i contenuti 3D utilizzati sia per l'installazione VR real time che per la app mobile per Cardboard, scaricabile direttamente ai principali App Store, che consente di avere un'esempio della Caravaggio Experience anche a chi non avesse modo di visitare personalmente la mostra torinese.

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Uno screenshot dell'applicazione real time per HTC Vive allestita a Venaria per Caravaggio Experience (credits Modo Comunicazione)

Il progetto Caravaggio VR Experience è stato coordinato, per Modo Comunicazione, da Luca Modugno, che si focalizza sugli aspetti più generali della progettazione di un'esperienza 3D immersiva: "Negli ultimi anni ci siamo dedicati all’esplorazione di nuovi territori della comunicazione e della cultura visiva proponendo, attraverso la Realtà Virtuale ed Aumentata, soluzioni innovative e ad alta tecnologia. Dalla valorizzazione dei beni culturali all’intrattenimento, dalla riabilitazione psicomotoria al mental training la volontà è di creare nuovi linguaggi e nuove forme esperienziali per facilitare l’informazione, l’apprendimento ed il coinvolgimento dell’utenza in contesti sempre più immersivi".

Cosa porta la Realtà Virtuale nella Caravaggio Experience?

"La nostra partecipazione alla mostra nella Reggia di Venaria rappresenta una parte di un più ampio progetto culturale che tende alla diffusione della cultura del nostro Paese attraverso la Realtà Virtuale. E’ questa grande flessibilità nella ricostruzione della realtà, nel tempo e nello spazio, che rende la tecnologia della realtà virtuale particolarmente adatta alla valorizzazione e promozione del patrimonio culturale. Sono infatti illimitate le possibili applicazioni. La ricostruzione in realtà virtuale di un bene di interesse storico, artistico o culturale ne consente la divulgazione immediata in tutto il mondo, per esempio, attraverso applicazioni mobili distribuite via Internet, così da stimolare l’interesse dei potenziali visitatori".

La mostra Caravaggio Experience, curata scientificamente dal prof. Claudio Strinati, grazie alle installazioni video di The Fake Factory e alle musiche originali del compositore Stefano Saletti, sarà visitabile a Venaria fino al 1 ottobre 2017.

Per ulteriori informazioni - http://www.lavenaria.it/web/it/calendario/mostre/details/350-caravaggio-experience.html

A seguire, il video curato dallo sponsor tecnico Canon in occasione della prima edizione della Caravaggio Experience, tenutasi presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 2016.

credits Canon

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