Treddi.com: Felix - Treddi.com

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Felix La recensione

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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:10

FELIX – LA PROVA SUL CAMPO
servizio a cura di Francesco La Trofa (franci2k5)

Dopo un'ampia panoramica introduttiva, David Rossmann ci ha offerto la possibilità di vedere
all'opera tutte le feature promesse da FELIX. Sulla base di questa dettagliata esperienza, offriamo una
sintesi delle principali caratteristiche oggi implementate in questo software.
Elegante e sobria nell'aspetto, l'interfaccia di FELIX consente di ritrovare immediatamente tutti i tool
di cui dispone e di visualizzarli comodamente in quattro viewport. Il motore di rendering è Maxwell Render, celebre renderer unbiased sviluppato dalla spagnola Next Limit.

Tutte le informazioni relative a FELIX sono consultabili sul sito di Stack Studios
Stack Software - FELIX

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Messaggio modificato da D@ve il 26 ottobre 2009 - 09:56

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (Marcel Proust)
"Due sono le cose infinite esistenti: l'universo e la stupidità degli uomini, ma sull'universo ho ancora qualche dubbio" (Albert Einstein)
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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:24

COME FUNZIONA FELIX?

Una volta acquistato un pacchetto minimo di crediti, si ha la possibilità di registrare un login ed
accedere al servizio. Il pannello di controllo consente di gestire in tempo reale tutte le operazioni e
di definire un numero pressoché illimitato di sub-utenti. In parole povere. Se uno studio si registra
come utente, sarà in grado di dare ad ogni suo collaborare un sub-utente. Più persone possono
quindi lavorare facendo riferimento ad un unico account.

La politica commerciale prevede un pacchetto minimo di 100 euro, che vengono scalati in base alla
dimensione ed alla qualità dei rendering effettuati. Si tratta quindi di un costo riferito al megapixel e
non al tempo di rendering. La scelta è stata fatta per consentire agli studi che intendono acquistare i
crediti di preventivarne gli oneri in maniera molto più semplice.

I prezzi di FELIX sono consultabili al seguente link listino prezzi Felix

Messaggio modificato da franci2k5 il 25 ottobre 2009 - 03:06

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (Marcel Proust)
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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:24

CASA DOLCE CASA

Ma dove abita FELIX? Dopo una dettagliata indagine, mirata ad individuare il miglior servizio
disponibile in Europa, Stack Studios attualmente dispone di uno spazio per allocare quaranta rack presso un datacenter svedese. Si trova in una location dir poco avveniristica, che mai ti aspetteresti di trovare nel pieno centro di Stoccolma. Pare atterrata come dallo spazio, ma si tratta in realtà di un vero e proprio bunker antiatomico costruito negli anni 60 sull'onda emotiva dei timori legati alla guerra fredda. Oggi è stato convertito in uno dei più moderni e sicuri datacenter al mondo. La sua struttura è quindi, si scusi l'ironia, letteralmente a prova di bomba, del tutto inaccessibile sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista informatico.

Al livello di sicurezza garantito dal datacenter si aggiunge la connessione criptata a 256bit programmata
appositamente per FELIX, che protegge integralmente il traffico dati tra la macchina in locale ed il
server, in entrambe le direzioni.

Oggi Stack Studios ha dedicato 800 core destinati esclusivamente al parco clienti di FELIX, cifra che
dovrebbe essere triplicata entro la fine dell'anno, seguendo di pari passo la commercializzazione su
larga scala del servizio.

Messaggio modificato da franci2k5 il 23 ottobre 2009 - 00:33

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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:24

LA GESTIONE DEL PROGETTO

La prima operazione consiste nell'upload di una scena dal pc locale ai server di FELIX. Si definisce in
questo modo un progetto. Dopo il primo upload, in locale rimarrà sostanzialmente soltanto una
cache, ma tutti i dati e lo storico del progetto saranno disponibili sul server centrale, in cui è
automatizzata una procedura di gestione molto potente. Le modifiche successive al modello
originale vengono gestite con una semplice sincronia, rendendo questo tipo di operazione davvero
molto rapida e trasparente all'utilizzatore finale.

Immagine postata
clicca sull'immagine per ingrandire

Sul server viene automaticamente conservata una copia di ogni versione del progetto in maniera del
tutto indipendente dalle intenzioni dell'utente. Anche se non si è preventivato di salvare un
determinato status del lavoro, siamo sempre in grado di recuperarne ogni proprietà di una qualsiasi
versione di un progetto, riproponendola in termini di varianti o integrazioni all'interno di altre
versioni o addirittura di altri progetti. In questo modo non si corre il rischio di perdere niente e
soprattutto si ha la possibilità di ritornare senza alcun sforzo mnemonico su un progetto anche dopo
molto tempo senza aver pianificato alcuna archiviazione. Un bel risparmio anche in termini di
tempo.

La stessa logica è stata estesa alla sicurezza dei dati. Se inavvertitamente l'utente cancellasse un file,
FELIX è in grado di ricaricare dal server la copia di backup corrispondente con una modalità del tutto
automatica. Se non fosse per l'attesa comportata dal dover riscaricare la scena, non ci si
accorgerebbe nemmeno dell'esistenza di questa operazione.

Molto comoda anche la proprietà che consente di trasferire in maniera istantanea le proprietà di
camere, materiali ed environment da una scena all'altra. Oltre a poter recuperare rapidamente delle
versioni inizialmente accantonate, questa feature consente addirittura di incrociare i contenuti tra
vari progetti.

Messaggio modificato da franci2k5 il 25 ottobre 2009 - 03:04

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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:30

LA VISUALIZZAZIONE

L'ambiente grafico OpenGL di FELIX si è dimostrato estremamente flessibile nelle possibilità di
visualizzazione, considerando una qualità di anteprima in finestra del tutto soddisfacente per
valutare le modifiche sul progetto durante le fasi di lavorazione.

La workstation utilizzata in studio per la prova poteva contare su una Nvidia Quadro FX 3500. Una
scheda video di fascia alta, ma al momento in cui scriviamo datata almeno di un paio di
generazioni. Con questo hardware non è stato un problema aprire e switchare in tempo reale tra due
scene da oltre tre milioni di poligoni con texture ad altissima risoluzione. Soltanto il caricamento
iniziale, necessario alla definizione della cache, è risultato piuttosto lento, ma più che altro per la
necessità di dover effettuare via web il download dei dati.

Anche con un sistema hardware relativamente modesto è possibile gestire scene complesse ed è
molto interessante la possibilità di poter gestire contemporaneamente più scene all'interno della
stessa interfaccia operativa, senza dover ricorrere a più istanze del programma.

Messaggio modificato da franci2k5 il 23 ottobre 2009 - 00:34

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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:30

I MATERIALI

Gli shader con cui opera FELIX sono gli stessi di Maxwell Render, da cui il software eredita anche la
gestione parametrica elementare. Stack Studios non si è limitata ad integrare le feature di Maxwell,
producendo una serie di tool in grado di abbattere la rapidità della curva di apprendimento del
processo di shading senza rinunce in termini qualitativi. Gli shader vengono associati ai layer del
progetto, pertanto durante la fase di creazione della scena, precedente all'importazione in FELIX,
bisognerà avere l'accortezza di ordinare la gestione in modo di poter operare con facilità questa
operazione.

Immagine postata
clicca sull'immagine per ingrandire

Uno dei principali punti di forza di FELIX è senza dubbio costituito dal suo database di materiali. I
dieci anni di attività di Stack Studios hanno portato alla definizione di una serie di contenuti
proprietari condivisi all'interno del software. Dando una sbirciata all'interno di questo database,
abbiamo subito riscontrato la presenza di 210 marmi e 120 legni con texture ad altissima
risoluzione, con scatti originali su campioni di tre o addirittura quattro metri per lato. FELIX è in
grado di gestire texture fino a 16 megapixel, lasciando dunque ampia libertà di customizzazione dei
propri materiali.

Immagine postata

La personalizzazione dei materiali e la presenza di uno storico molto ordinato costituisce una
feature davvero efficace e illimitata nelle potenzialità. Abbiamo apprezzato in particolar modo la
coerenza di sfruttare e cercare di implementare delle proprietà che sfruttino davvero le possibilità
offerte da una piattaforma software condivisa. Ogni utente può definire un nuovo materiale. Gli
viene subito offerta la possibilità di scegliere se condividerlo con la comunità di FELIX o tenerlo
riservato all'interno della propria library personale. Successivamente vengono richiesti altri dati utili
per formulare un'indicizzazione ordinata all'interno del database.

Immagine postata

Lo storico entra in gioco quando il proprietario del materiale condiviso opera una modifica rispetto
alle proprietà definite inizialmente. Se altri utenti hanno impiegato quello shader all'interno dei loro
progetti, non ritroveranno l'update automatico all'interno delle loro scene. Un'operazione di questo
genere potrebbe avere conseguenze a dir poco drammatiche. Piuttosto, FELIX avviserà l'utente che
esiste una versione più aggiornata di quello shader e nell'anteprima offrirà anche i campioni
ridefiniti, che potranno essere discrezionalmente adottati o meno all'interno del progetto.

Messaggio modificato da franci2k5 il 25 ottobre 2009 - 03:09

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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:31

IL SISTEMA DI MAPPATURA

L'unità di misura preimpostata in FELIX è il metro. Si tratta di una scelta non customizzabile, per una
precisa esigenza operativa. Quella di rendere quasi automatica la mappatura delle texture sulle
entità presenti nel progetto. Le texture hanno anch'esse una dimensione riferita al metro lineare.
Una volta associata ad un layer, andrà a mapparsi automatica in modalità box, interpretando
intelligentemente le singole mesh contenute. Nel caso di texture più complesse, in cui si rende
indispensabile definire una personalizzazione, FELIX riesce ad evitare una noiosa operazione di
Unwrap, fornendo un tool decisamente intuitivo, che si basa sull'orientamento di alcune spline,
nella cui direzione verranno deformate ed adattate le texture.

Immagine postata
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Messaggio modificato da franci2k5 il 25 ottobre 2009 - 03:10

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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:31

IL SISTEMA DI ENVIRONMENT

Per agevolare e velocizzare il processo di definizione della scena, FELIX offre un sacco di preset
definiti non sulla base della fredda matematica dei parametri, quanto piuttosto della concreta
esperienza operativa. È il caso degli Environment. Ne esistono molti, predefiniti sia per scene
d'esterno che d'interno ed offrono la possibilità di associare il punto luminoso della HDRI map con
il sole di Maxwell, proprietà che rende molto intuitiva ed immediata la sua gestione nella scena.

Immagine postata
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Messaggio modificato da franci2k5 il 25 ottobre 2009 - 03:02

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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:31

IL RENDERING

L'engine unbiased di Maxwell Render, offrendo la possibilità di simulare il lighting di una scena in
modo fisicamente accurato, ha rivoluzionato l'approccio nei confronti di un renderer, soprattutto in
termini di semplicità nel setup. Partendo da questo punto di forza, il team di sviluppo di Felix ha
cercato di risolvere quello che è notoriamente il suo principale limite in termini operativi: la
lentezza. Per ovviare a questo limite, l'unica modalità attualmente possibile è affidarsi ad una
notevole potenza di calcolo. Per questo motivo, FELIX garantisce una quantità minima di 40 core a
disposizione per ciascun rendering. Tale cifra corrisponde all'opzione “speed 1x”. Se l'utente
switcha questo parametro su “speed 2x” avrà a disposizione ben 80 core.

Immagine postata

Per avere un riscontro in termini di velocità ci siamo riferiti alla scena per il test del Benchwell. Al
momento in cui abbiamo effettuato la prova, il miglior tempo fatto riscontrare dal database di
Benchwell corrisponde a 3 minuti e 23 secondi, ad opera di un sistema assemblato con 4 x Opteron
8439 SE, dotati di 6 core ciascuno. FELIX per calcolare la stessa scena ha impiegato 54 secondi.
Quasi un quarto del tempo ottenibile con la più potente workstation singola attualmente
assemblabile.

In termini di crediti, il costo di questo rendering è risultato inferiore ai 5 euro, da una base di 100
euro fissati per il pacchetto base acquistabile. Questo a fronte dei circa 10000 euro di investimento
iniziale necessari per la workstation che vanta il record di Benchwell.
Non abbiamo messo a confronto dei sistemi diversi per screditare uno rispetto all'altro, ma per
mettere a confronto due modalità di investimento radicalmente diverse. Quella tradizionale, con cui
l'utente investe sull'hardware, sul software, con lo svantaggio di ritrovarsi in casa del materiale
obsoleto dopo breve tempo, a fronte di un'offerta da una piattaforma online, in cui l'utente può
acquistare soltanto il servizio, noncurandosi della gestione che vi sta dietro. Il vantaggio, facilmente
intuibile, è definito dall'assenza di costi iniziali e costi di mantenimento. Pagare il servizio FELIX
consiste nel pagare soltanto i rendering che si effettuano, con una quota che varia tra i 3 e i 12 euro
a megapixel, a seconda dei parametri qualitativi impostati. Questo pricing list ha il vantaggio di
essere totalmente indipendente dai tempi di rendering e offre la possibilità di fare dei preventivi
molto dettagliati in base al progetto che si intende realizzare.

Immagine postata

I parametri con cui gestire le camere sono riferiti alle unità fisiche e coincidono con quelli presenti
in Maxwell Render. I rendering vengono definiti con dei job incanalati nella render queque. A
livello qualitativo sono disponibili quattro preset, definiti sulla base dell'esperienza operativa. Il più
basso risulta idoneo ai rendering di prova per gli esterni. Il più alto corrisponde a settaggi di
sampling elevati e garantisce i migliori risultati anche nel caso di interni con un setup di luci molto
complesso. Ovviamente l'impiego di un preset superiore corrisponde ad un aumento del costo del
render calcolato.

Attualmente è in fase di integrazione la versione 2.0 dell'engine di Maxwell Render. A breve FELIX
sarà pertanto dotato di tutte le nuove feature sviluppate da Next Limit.

Messaggio modificato da franci2k5 il 25 ottobre 2009 - 02:40

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Inviato 23 ottobre 2009 - 00:31

VEGETAZIONE E PERSONE

Come nel caso delle texture che definiscono i materiali, anche per la vegetazione e le persone Stack
Studios si è avvalsa esclusivamente di risorse proprietarie. Un notevole numero di alberi, fiori e
arbusti è stato catalogato da un fotografo professionista che ha impiegato circa un anno a ritrarre
queste specie in quasi tutta Italia.

Immagine postata

FELIX gestisce queste immagini con un sistema di instancing 2d ben supportato dall'engine di
Maxwell, che consente un agevole distribuzione all'interno della scena. I piani si orientano in
maniera automatica seguendo la direzione della camera. Anche se si tratta di entità bidimensionali,
l'ombreggiatura portata ed autoportata risulta credibile.

Il limite è dato dall'impossibilità di effettuare delle viste zenitali, ragion per cui Stack Studios sta lavorando per dotare in breve tempo FELIX di un sistema di vegetazione 3d che automaticamente sostituisca i piani 2d soltanto in fase di
rendering. I piani, attualmente renderizzati, diventeranno quindi soltanto dei proxy.
Anche con il sistema attuale sono comunque ottenibili risultati apprezzabili nelle classiche viste a
volo d'uccello, come riscontrabile nella gallery dei lavori prodotti con FELIX.

Messaggio modificato da franci2k5 il 25 ottobre 2009 - 02:35

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