Treddi.com: Crisi O Non Crisi? Da Me Si, Da Voi? - Treddi.com

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Crisi O Non Crisi? Da Me Si, Da Voi?

#1 L   Laszlo Icona

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Inviato 16 maggio 2009 - 05:46

Io comincio a sentirla pesantemente: da Gennaio ho molti pagamenti sospesi, ed ora incominciano a contrarsi in numero anche i nuovi lavori... Lavoro nel campo della visualizzazione architettonica e nella redazione di cataloghi virtuali, prevalentemente con piccoli studi che progettano in Italia ed all'estero.
I miei clienti sono tutti molto preoccupati; colleghi ed amici dipendenti riportano situazioni inquietanti di studi anche grossi in serie difficoltà; chi invece è inquadrato come collaboratore a partita IVA incomincia ad essere lasciato a casa...
...magari è la volta che trovo il tempo per fare questo benedetto ultimo esame e che mi laureo... ma mi piacerebbe avere ancora un lavoro, dopo!
A voi come va, invece? E' solo una situazione personale, dipendente dal tipo della mia clientela (molto vulnerabili a questa crisi, lo so) e dall'area geografica (Toscana) oppure avete anche voi rogne dalle vostre parti?
Preciso: non è una provocazione, una sterile lamentela, o peggio una richiesta subliminale di aiuto.
Tra l'altro mi si suggerisce con voce autorevole di essere ottimisti e io che di secondo nome faccio Candido so di vivere nel migliore dei mondi possibili... <_<
Mi piacerebbe solo per curiosità e per elaborare una strategia d'azione avere una panoramica delle altre esperienze personali vista la mole di ottimi ed attivi professionisti presenti sul forum...e credo che avere un quadro un po' più generale della situazione possa essere utile a tutti, no?
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#2 L   MmAaXx Icona

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Inviato 16 maggio 2009 - 07:05

la soluzione e` una, laureati e vai all'estero.

In Italia c'e` crisi da quando sono nato. In realta la crisi e` solo un modo per permettere ai ricchi didiventare ancora piu ricchi e ai poveri di non potersi lamentare della loro poverta, in quanto " c'e` crisi ".

Purtroppo l'italia vive del passato, della pizza e della storia e al posto di usare questa ottima cosa per avere basi solide per sviluppare e migliorare, si sta stagnando in una realta che sotto ogni puo di vista e` stagnante.

boh, la crisi in Italia finira in ritardo di due anni rispetto al resto del mondo, un po come e` accaduto con la "micro" crisi del 11 settembre 2001, che in America e` duerata 4 mesi e in Italia 4 anni. bah...

Boh, io non mi apsetterei un bel niente da un paese dove le aziende sono costrette a pagare il 40% di tasse per ogni dipendente e dove mettere una persona in regola significa veramente spennarsi.

ciao.
.chi dice stima e ti lama nella schiena è una iena.
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#3 L   francesco orsini Icona

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Inviato 16 maggio 2009 - 08:23

Mmaaxx hai riassunto molto bene come stanno le cose...
Io ho avuto pochi lavori da settembre 2008 a gennaio 2009 ma ora tutto sembra tornato alla normalità, chiaramente i bastardi che non pagano ci sono sempre stati e sempre ci saranno, ora tutti se ne approfittano: ti dicono che c'è crisi e questo è un modo per mettere le mani avanti e non pagarti ma bisogna tenere duro.
Quello che ci ammazza non è la mancanza di lavoro ma la tassazione che è veramente troppo alta perchè a pensarci bene basterebbe fare qualche lavoretto e ce la caveremmo, invece no...ti arriva da pagare ogni giorno per non parlare del sottoscritto che ha vari finanziamenti aperti e quindi se non lavora è un casino.
E comunque ormai è l' ora di finirla con i luoghi comuni, basta parlare di crisi...non è che è spuntata così all' improvviso, o c'è sempre stata oppure no, quindi i furbetti che ti vengono a dire che ti vogliono far lavorare ma a basso prezzo perchè c'è crisi è bene che si vadano a fare una girata, chiaramente per non incorrere in problemi è bene farsi pagare a lavoro consegnato, anche se so che è difficile.
Un cliente mio è venuto a chiedermi rendering a 100 euro dicendo che era in difficoltà e che quindi non poteva pagarmi come sempre(questo ha i miliardi-milioni di euro), io gli ho detto che a quella cifra non facevo niente e lui si è defilato...dopo dieci giorni mi chiama e mi dice che gli va bene il prezzo che gli ho fatto,questo cosa significa? Che ci prendono per il c..o!!!Quindi lasciamo stare la parola crisi...la crisi è in Africa
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#4 L   Stalio Icona

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Inviato 16 maggio 2009 - 09:57

Io non sono legato alla locazione geografica, sono illustratore per l'editoria, scientifico-divulgativo, tipologia di illustrazione definita "costosa", quindi dipendo dagli editori più grandi italiani, e i più grandi esteri.
Da un certo punto di vista, spezzerei decisamente una lancia a favore dell'Italia, sinceramente non vedo tutto questa fulgida situazione all'estero, anzi, ma anzi parecchio.
Il colosso Dorling Kindersley, inglese, era stramazzata drammaticamente prima che arrivasse la vera crisi, per esempio.
Dopodichè, in Italia, la Deagostini, tanto per fare un esempio, dopo aver chiuso gli uffici di Milano, esser tornati tutti a Novara e aver licenziato un tot di persone, ti fa contratto con pagamento a 120 giorni e ti aggiunge un paio di mesi di ritardo.Diciamo che della crisi soffro più che altro questo, anche se poi al momento mi hanno sempre pagato tutti ed ho comunque ottimi rapporti con tutti perchè alla fine credo abbastanza nella buona fede di tutti di cercare di fare il meglio.
Però, ecco, questa mitologia dell'estero migliore, per quanto riguarda questo discorso e il mio settore, cioè l'editoria, io non la vedo :).
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#5 L   krone Icona

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Inviato 16 maggio 2009 - 10:01

Visualizza i MessaggiMmAaXx, su May 16 2009, 08:05 AM, dice:

la soluzione e` una, laureati e vai all'estero.


quoto in pieno.

Aggiungo: per quanto riguarda l´architettura in Italia, la situazione é disastrosa, se ne chiede poca, se ne produce poca e gli studi (non so se é una conseguenza di queste cose o la causa) sono poco competitivi (a parte alcuni, ma qui intendo il livello generale). Considerate che l´architettura (e l´edilizia) é uno dei primi campi in cui si riverbera l´economia di un paese.

Messaggio modificato da krone il 16 maggio 2009 - 10:08

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#6 L   gianeZ Icona

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Inviato 16 maggio 2009 - 10:34

Quote

io che di secondo nome faccio Candido so di vivere nel migliore dei mondi possibili...

bello il Candido! :lol:

Confermo decisamente la difficoltà negli incassi. Attualmente svolgo la parte più significativa del mio lavoro per un unico studio (associato..., dove mi dice il commercialista i soci litigano per tirar fuori i soldi :D ) che si occupa di progettazione, e - qui casca l'asino- anche della grafica di progetti di altri studi, per conto di chi è facile immaginare. Rendiconto del primo anno di collaborazione: sto aspettando il saldo di conti vecchi di XXX mesi. Dopo avere espresso nel corso dell'anno più di due volte il mio disagio, la settimana scorsa ho incrociato le braccia, e loro hanno fatto diciamo una brutta figura con il cliente. Dopo la sfuriata telefonica, mostrano di non sapere che pesci pigliare. Io sono deciso: mi pagate tutto quello che vi ho consegnato, va bene anche a rate, ma voglio toccarle... dopo di che ricominciamo solo se riusciamo a stipulare un compromesso serio e inviolabile.
La settimana in cui ho scioperato sono uscito a cercarmi da fare, rivolgendomi ad un altro genere di studi, e mostrando le cose fatte per quelli là, e devo dire che sono tornato a casa contento. Ho ricevuto un incarico, confermandomi un cliente, e quasi sicuramente mi sono fatto un cliente nuovo. Tra poveri parliamo la stessa lingua, e siamo abituati a rispettarci, per cui quando si dice soldi sappiamo di cosa si tratta: fare la spesa, pagare le bollette, benzina, ogni tanto una pizza perché vivere bisogna (se non si vive si muore ^_^ ), e non solo lavorare.
Come sono sopravissuto in questi mesi? Con i miei clienti, quelli con cui metto faccia e palle mie. Con costoro la regola è acconto+pagamento alla consegna. Mi rimangono da incassare 500 euri per il saldo di una animazione, ma il cd è qui sulla scrivania.

Invece trovo sconsiderato il discorso fatto di piantare tutto e cambiare paese. Per chi ha un'età, degli affetti, una casa, degli impegni, è assolutamente improponibile. All'inizio del secolo scorso i padri di famiglia emigravano con la morte nel cuore. Puoi farlo se hai vent'anni e sei libero come un passero.
Non mi piace nemmeno sentire chiamare "bastardi" quelli che non pagano, perché presuppone che se loro sono i bastardi, noi siamo le vittime di questi bastardi e ci rodiamo silenziosamente di esserlo. Io non mi sento vittima di nessuno. Si tratta spesso di una catena di gente sciatta e ignorante. Per questo bisogna cercare di educarli, perché ci torni a favore :)

Quote

perchè alla fine credo abbastanza nella buona fede di tutti di cercare di fare il meglio.

A proposito, anche secondo me questo è lo spirito con cui mi sforzo di lavorare.

Messaggio modificato da Giane il 16 maggio 2009 - 10:39

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#7 L   Laszlo Icona

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Inviato 16 maggio 2009 - 11:01

Giane, concordo al 100%, sia con il tuo spirito che con quanto dici:
non ho mai creduto alla retorica del "meglio altrove" che sembra colpire molti a prescindere da dove sia il loro "dove" di partenza, ma ho al contrario sempre cercato di farmi valere nel mio contesto (il discorso degli affetti è tanto condivisibile che quasi non c'è bisogno che mi dica d'accordo).
Così come non condivido neanche il luogo comune sui clienti tutti bastardi, perchè c'è si chi fa il furbo ma c'è anche chi fa doppi e tripli salti mortali per trovare uno spazio, ed io posso anche decidere di rischiare con loro.
Poi non verrei che mi aveste frainteso: non sono nè frustrato nè disperato nè intendo cambiare vita o mestiere.
Volevo solo capire, ripeto, in maniera informale e tranquilla come sta andando a voi e ringrazio tutti quelli che hanno portato per ora la loro esperienza mentre mi congratulo con chi non ha subito alcun contraccolpo dalla situazione.

Messaggio modificato da Laszlo il 16 maggio 2009 - 11:03

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#8 L   NOVECITY Icona

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Inviato 16 maggio 2009 - 11:09

Ho vissuto dall'interno, nel corso degli ultimi anni, la speculazione edilizia in tutte le sue più tristi forme; ho visto persone che sono diventati "imprenditori" dalla sera alla mattina e girare col Mercedes dopo i primi 6 mesi di attività; ho conosciuto baristi divenire "esperti" di mercato immobiliare in una sola sera...è per questo che il "crollo" dell'immobiliare non stupisce, anzi, presumo ne avremo a che fare ancora per non meno di 3-4 anni.
Oggi nei cantieri non si costruisce, negli studi non si progetta e per di più noto una forte tendenza ai "regalini" per accapparrare quel poco che resta da fare...per fortuna qualcuno ancora sostiene che il peggio è passato :ph34r:
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#9 L   blusk Icona

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Icona Messaggio  Inviato 16 maggio 2009 - 11:10

Visualizza i MessaggiMmAaXx, su May 16 2009, 08:05 AM, dice:

la soluzione e` una, laureati e vai all'estero.

In Italia c'e` crisi da quando sono nato. In realta la crisi e` solo un modo per permettere ai ricchi didiventare ancora piu ricchi e ai poveri di non potersi lamentare della loro poverta, in quanto " c'e` crisi ".


Con questa frase hai riassunto tutto,
quoto in pieno,sicuramente l'italia è:
-il paese dove non ci si fa da soli(Tipo sogno Americano)
- il paese che non investe in innovazione,basta vedere le grandi menti che abbiamo a governarci che sono imparentate direttamente o indirettamente ai grossi gruppi industriali o economici(non faccio distinzioni a destra o sinistra)
- il paese dove la maggiore aspirazione di un giovane è entrare nel pubblico a non fare un caxxo
- il paese dove chi ha delle idee viene visto come un incompreso,un complessato

In questa situazione stagnante i ricchi (che hanno messo fieno in cascina)rimangono tali e la crisi si abbatte solo sui poveri e la gente che lavora,ma soprattutto su quelli che non sono amici degli amici
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#10 L   krone Icona

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Inviato 16 maggio 2009 - 11:16

Ci sono realtá piú o meno sviluppate, se nasci a Siracusa o Brindisi e vuoi diventare un giocatore di hockey, devi per forza prendere in considerazione la Germania, gli Stati Uniti o il Canada, se vuoi lavorare nella CG é dimostrato (a parte le solite eccezioni che ci sono sempre) che l´Italia non é il paese piú adatto o quantomeno quello con meno opportunitá.

Per me é la stessa cosa in campo architettonico e tutto ció che é il suo indotto, se uno non ha contatti o situazioni particolari in Italia é un conto, altrimenti é innegabile che all´estero ha piú opportunitá e possibilitá, poi comunque non é il caso di ridurre tutto a fazioni o a chi a piú ragione dell´altro.

Per Giane e Laszlo: siamo qui per raccontare le nostre esperienze e per condividerle: io mi sono licenziato a gennaio per motivi personali nel momento di massima (presunta) crisi, ho parlato con due amici-architetti e nel giro di due settimane mi sono arrivate 8 e-mail di studi grandi che mi chiedevano una collaborazione senza chiedermio neanche il portfolio. Nello stesso periodo due famosissime studi di Archviz (citati piú e piú volte anche su questo sito) hanno fatto un recruitement forzato andando a richiamare tutti quelli che negli ultimi due anni avevano spedito un CV o avevano avuto contatti con loro, motivo: un surplus di lavoro.
L´altra settimana sono tornato nel mio "vecchio" studio che mi ha richiamato e scopro che hanno occupato un altro piano perché hanno preso altri 6 collaboratori.......

La mia compagna lavora ad Amburgo in uno studio medio grande (140 architetti) che a dicembre ha licenziato 25 persone in un colpo (o meglio, non ha rinnovato il contratto e poi si é capito che era gente "antipatica" o rompicoglioni), da gennaio ad oggi hanno ripreso altre 20 persone (tra cui me) e aperto una seconda sede a Mosca e un secondo studio sempre ad Amburgo.......

Or, questa é la mia esperienza tra Berlino e Amburgo, voi vivete in Italia per cui conoscete quella realtá, fate i confronti e traete le vostre considerazioni.

Messaggio modificato da krone il 16 maggio 2009 - 11:33

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