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Analisi - Antichizzare Una Fotografia

8 posts in this topic

Ciao a tutti,

Ultimamente ho lavorato su una fotografia cercando di antichizzarla e diciamo che ci sono riuscito in parte anche se non ci credevo neppure io, ma preso dalla voglia di scrivere un tutorial ho iniziato ad analizzare delle foto di famiglia risalenti a tempi abbastanza lontani (inizio del XX secolo) e ho scoperto delle cose interessanti. Il tutorial era troppo lungo così ho deciso di dividerlo in due parti ed ecco a voi la prima parte che posto come articolo non essendo un vero e proprio tutorial. Spero che a qualcuno sia di aiuto.

Per prima cosa vorrei fare una piccola panoramica e analisi su una delle invenzioni più importanti del genere umano che tutti conosciamo e utilizziamo per immortalare momenti della nostra vita per non dimenticare le sensazioni di quel momento. A carattere informativo se volete sapere quando si è sviluppata e come si è diffusa la fotografia potete leggere l'articolo che trovate su Wikipedia al seguente link

http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_fotografia

Piccola nota informativa, ho spulciato negli album di famiglia per realizzare questo articolo quindi citerò, per quanto mi è possibile, i vari autori delle fotografie, soggetti e anni in cui sono state realizzate al fine di capire l'evoluzione e i possibili stati di degrado che può subire un'immagine stampata su carta. Attenzione, alcune informazioni sono vaghe perchè mi è stato impossibile reperire informazioni sia sullo stato di conservazione antecedente alla loro acquisizione digitale.

Esistono molte tipologie di macchine fotografiche da quelle più semplici definite automatiche alle reflex digitali, la differenza maggiore tra una macchina classica e una digitale sta nel prodotto realizzato. Nel primo caso abbiamo bisogno di un supporto definito come rullino dal quale possiamo ottenere un negativo e dopo un processo di sviluppo (realizzabile anche in versione amatoriale, ma molto complesso e oneroso) una copia dell'immagine stampata su carta. Nel secondo caso il processo di sviluppo è più semplice e meno costoso, ci basta collegare la nostra macchina digitale (compatta o reflex) tramite un cavo USB ad un computer e trasferire i dati in una cartella desiderata del nostro Hard-Disk (o altro supporto di memoria) di conseguenza non avremo nessun costo di sviluppo e il vantaggio di visualizzare subito le nostre fotografie. Il vantaggio non è solo di evitare un passaggio lungo o di dover andare dal fotografo per sviluppare le immagini, ma anche di avere delle fotografie che non presentano problemi legati alla fase di degrado o di scannerizzazione dell'immagine. Certo un'immagine scattata a bassa risoluzione e con una risoluzione di pixel limitata presenterà problemi di visualizzazione però se l'immagine è scattata normalmente non presenterà nessun difetto e si conserverà egregiamente nel tempo. Le immagini stampate invece con tempo sono esposte a svariati fattori come la luce, la polvere, il continuo passaggio da un contenitore ad un altro può causare una causa di danneggiamento dell'oggetto. Non tutti conserviamo o abbiamo il tempo di catalogare le nostre fotografie in appositi contenitori (album) e succede che le foto vengano appoggiate in un cassetto e ogni volta che le vogliamo vedere le tiriamo fuori e quindi impressioniamo le nostre impronte digitali sui bordi o su altre parti e questo reca, se pur impensabile, un processo di degrado dell'immagine stessa. Ancor di più se la fotografia appartiene a tepi non recenti dove lo sviluppo delle carte utilizzate per la stampa non erano così elevate come ora. Ecco alcuni esempi scannerizzati dove si nota il degrado dell'immagine e le diverse tipologie di carte. Da notare che alcune di queste immagini sono state raccolte dopo anni (in alcuni casi anche una cinquantina) in un raccoglitore.

01.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Vigile del fuoco

Anno: inizio del 1900 (1898-1902 circa)

02.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Sofia (fotografia per fidanzamento)

Anno: prima metà del 1900 (1915-20 circa)

Questa e le altre due immagini sono di un formato molto particolare perchè non superano i 3 cm come lato maggiore e osservandole dal vivo è impercettibile la profondità dei graffi presenti sull'immagine. In questa seconda si nota anche come per immagini del tempo sia quasi naturale due differenti aloni attorno al soggetto, infatti nella parte inferiore è presente una leggere sfocatura bianca mentre nella parte superiore è presente un alone più scuro dell'intera scala di grigi

03.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Zelina

Anno: 1928-31 Circa

Altra caratteristica è la cornice non regolare, ma qui possiamo notare anche come si sia degradata la scritta riportata manualmente, non è rimasta del suo colore originale, ma ha in parte assorbito o se vogliamo subito un effetto di decolorazione senza però perdere troppo il suo colore primario che era il nero.

04.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Brunetta Benvenuti poi Sig.ra Targi

Anno: 1950 circa

A differenza di oggi le foto del tempo erano leggermente più spesse e questo si può notare in alto a destra.

05.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Soldato semplice Vasco Targi

Anno: 1936

Questa foto è stata scattata durante il servizio militare e possiamo notare come l'immagine abbia subito un forte degrado e alcune parti siano macchiate, le macchie sono un altro fattore che posso creare un senso di degrado.

06.jpg

Autore: Sconosciuto – Cartolina da Campo d'armi

Soggetto: Tenente Piabarra (se non ho sbagliato a leggere)

Anno: 1933

Interessante non solo dal punto di vista storico come vnivano realizzate alcune cartoline, ma anche come si è degradato sfumando il colore della scritta. Importante notare una specie di bruciature nella parte centrale alta.

18.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Brunetta Benvenuti e Vasco Targi

Anno: 1953

Oltre alla cornice, le macchie notiamo come sia presente una leggera bruciatura nella parte centrale causata sicuramente dal tempo.

19.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Montenero 24-3-1935

Anno: 1935

Anche in questo caso notiamo una bruciatura, ma a differenza di quelle attuali che si possono ottenere con le immagini a colori abbiamo una bruciatura totalmente bianca sul lato sinistro.

07.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Gabbriella Targi

Anno: 1955

A tutti è capitato di muovere la macchina al momento dello scatto, ma in questo esempio la sfocatura è concentrata su tutta l'immagine come se l'obbiettivo fosse polveroso.

08.jpg

Autore: Brunetta Benvenuti

Soggetto: Vasco e Gabbriella Targi

Anno: 1957

Interessante notare la differenza del cambiamento dell'intensità del colore che si è completamente persa con le macchine digitali.

09.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Gabbriella Targi

Anno: 1958

Altro esempio dei bordi e di come si degradi a livello di graffi molto leggeri nella parte bassa a destra.

11.jpg

Autore: Leonardo Leoncini

Soggetto: Gabbriella Targi

Anno: 1966

Prime immagini a colori (che sono riuscito a reperire) notare come il colore sia un po' slavato rispetto ad oggi.

12.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Gabbriella Targi

Anno: 1970

Esempio di foto-tessera del tempo, si nota poco, ma i bordi sono “ricamati” come nelle immagini precedenti.

13.jpg

Autore: Sconosciuto

Soggetto: Vasco Targi

Anno: 1975

Oltre al colore c'è da notare come, nella parte destra in alto e in basso, siano presenti degli strappi e come la parte mancante non sia vuota e quindi non risulta un buco, ma bensì bianca questo perchè la foto non è stata strappata violentemente, ma sicuramente si è danneggiata in un altro modo, succede anche quando strappiamo le attuali fotografie una parte inferiore rimane integra.

14.jpg

Autore:Gabbriella Targi

Soggetto: Matteo Migliorini

Anno: 1983

Quest'immagine, anche se ben conservata si è leggermente erosa a livello di carta infatti visibile un piccolo effetto noise che, per il tempo in cui è stata scattata, era praticamente già inesistente.

Ecco due esempi di variazione del colore nell'arco del tempo di evoluzione della pellicolla.

15.jpg

Autore: Umberto Migliorini

Soggetto: Elena e Matteo Migliorini

Anno: 1988

16.jpg

Autore: Sconosciuto (un passante austriaco)

Soggetto: Classe 5 A Geometri - Gita a Vienna

Anno: 2003

17.jpg

Autore: Matteo Migliorini

Soggetto: untitle

Anno: 2000

Esempio di profondità di campo, l'effetto DOF, non è presente solo in un punto in questo caso, ma sia nella parte frontale e maggiormente nello sfondo.

Bene! Dopo questa piccola analisi sui vari stili e possibili varianti di degrado vediamo come realizzare un'immagine in stile utilizzando un programma di foto-ritocco come Adobe Photoshop e con l'aiuto di effetti e mappe, ci sono un po' di cose da mettere n chiaro come:

il tempo che vogliamo ricordare: è impossibile o meglio se dovete fare una foto anni 30 cercate di evitare modelli con i vestiti all'ultimo grido, certo possiamo anche provare a modificarla e adattarla, ma richiedere troppo tempo per il genere di tutorial che voglio realizzare e a volte inutile perchè più di tanto non possiamo ottenere.

Scusatemi se mi sono dilungato troppo, spero che a qualcuno sia stato utile e spero presto di concludere e pubblicare il tutorial che sto si lega a questo piccolo articolo...

Ciao e buona domenica a tutti

Matteo

:hello:

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la foto-cartolina del militare l'ho anche io da qualche parte. Mio nonno se non sbaglio, era molto utilizzato spedire questo genere di foto.

Cmq non avevo mai pensato alle impronte sui bordi che col tempo possono generare questi risultati.

Bell'articolo :rolleyes:

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Grazie Icer,

appena posso finisco anche il tutorial... si, era molto utilizzato al tempo spedire cartoline dal servizio militare, ne ho una che mio nonno spedì a mia nonna che ha una particolarità... al tempo sicuramente Photoshop non era molto diffuso e per creare i fotomontaggi ritagliavano e incollavano in questa che ho sono riportati un paio di cannoni dell'antiaerea (credo) e nell'angolo in alto a destra c'è il volto di mio nonno ritagliato a forme di cuore e incollato sopra...

Altra particolarità del tempo era spedire le fotografie per posta ai militari da parte delle future mogli o fidanzate... la foto n° 3 è un piccolo esempio e ora mi spiego anche le dimensioni che doveva rientrare nel portafoglio o da qualche altra parte... un 10x15 sarebbe stato ingombrante...

Molto bello, rispetto ad oggi, la cura della carta (anche se peggiore come stampa) e il bordo che era "ricamato" e se la foto è bella risulta veramente bello da vedersi...

Piccola nota

Nella foto in spiaggia, del 1966, manca il bordo molto sottile attorno... lo scanner mi sa che ha rilevato solo i colori tagliandomi via il bordo... la cornice bianca si è persa assolutamente con il digitale e se non mi sbaglio è una di quelle cose che si può richiedere al momento dello sviluppo o viene fatta solo su certi formati superiori al 10x15 se non erro...

Mat

:hello:

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Bell'analisi, chiara e semplice, ti ringrazio di non esserti dilungato sulle varie differene - pro e contro fotografia analogica/digitale altrimenti scatenavamo l'inferno. (io sono per l'analogico)

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Non mi sembrava di dilungarmi e di intraprendere un argomento che conosco poco... pure io preferisco il manuale (sopratutto le meccaniche)... peccato che a quanto mi hanno detto il rullino va a sparire e quindi prima o poi dobbiamo abituarci alle digitali, ma una bella foto stampata alla vecchia maniera la trovo decisamente superiore anche come fascino... è come comprare un CD originale ;)

:hello:

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bravo bell'articolo,

mi piace l'impostazione.

bella la foto senza titolo quella della ferrofia.

ma una bella foto stampata alla vecchia maniera la trovo decisamente superiore anche come fascino... è come comprare un CD originale ;)

:hello:

bhe magari il CD si puo paragonare alla digitale,

la vecchia reflex meccanica con rullino é come il vecchio vinile, con i suoi pro e contro.

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Grazie Tota76... l'articolo è antecedente ad altre piccole cose che ho appreso in questo periodo... però se ti/vi può interessare ecco un altro articolo con piccole dritte/spiegazioni...

Link

Mat

:hello:

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