COME FUNZIONA UN CARTONE ANIMATO
Come per tutte le opere di grande valore espressivo un cartone animato ha bisogno di una progettazione accurata .
Perché venga realizzato al meglio delle possibilità un cartone animato
comporta uno sforzo notevole dal punto di vista tecnico economico, dal punto di vista delle competenze coinvolte e soprattutto dai tempi di realizzazione .
Se solo si conoscesse quali sforzi comporta la produzione animata ci si renderebbe conto del valore sostanziale di questo tipo di espressione .
Affinché tale lavoro venga avviato e portato a termine è necessario che le persone impegnate nella realizzazione siano fortemente collaborative tra loro.
Uno staff di lavoro per l' animazione , comprende : un regista , un produttore , diversi sceneggiatori , parecchi animatori e assistenti animatori , un gruppo di intercalatori , gruppi di ripulitori animatori , lucidatori , scenografi , visualizzatori , gruppi per gli effetti speciali , diversi supervisori , tecnici del montaggio e del suono , e operatori della macchina da presa verticale . Per finire lo staff d' amministrazione e di produzione .
Per ottenere un buon coordinamento è bene che il progetto venga suddiviso in tempi e modi ben programmati e strutturati sia che si tratti di un cortometraggio o di un lungometraggio ; se così non fosse il risultato sarebbe decisamente disastroso ; dispendioso sia in termini economici che di lavoro .
Scala da seguire :
1° Sceneggiatura
2° Storyboard
3° Colonna sonora
4° Scomposizione della colonna sonora
5° Disegno creativo ( character design )
6° Rullo di prova
7° Test a matita
8° Pulitura
9° Lucidatura e colorazione
10° Scenografie
11° Supervisione
12° Riprese finali
13° Giornalieri
14° Doppiaggio
15° Copia sonora
Si analizzi ogni singolo passaggio .
La sceneggiatura è la prima fase nella realizzazione di ogni film dove viene raccontata l' evoluzione di una storia ,di un racconto, o di una pubblicità .
E' una fase estremamente importante . Ma se per i normali film la sceneggiatura è basata sul dialogo fra attori per i cartoni animati è diverso . Infatti si deve ridurre i dialoghi in maniera semplice e concisa ; in questo particolare caso deve essere l' azione a condurre lo spettatore verso lo sviluppo finale . Un esempio sono le produzioni di Willy il Coyote dove addirittura non vi sono dialoghi ma sono i suoni e le espressioni con le azioni a portare avanti la storia .
Lo storyboard è una serie di immagini che viene fatta realizzare dal regista , dove nei disegni posti in ordine si dipana la storia .
Mentre viene realizzato lo storyboard il regista corregge gli eventuali difetti strutturali della sceneggiatura .
Tutto ciò affinché sceneggiatore , regista e squadra di animatori abbiano la visione del progetto da realizzare e per poter valutarne i contenuti e poter apportare modifiche perché tutto sia scorrevole .
La colonna sonora , fase successiva alla sceneggiatura e allo storyboard definitivi , prevede la registrazione dei dialoghi e delle musiche .
Siccome l' animatore si affida ad una perfetta sincronia tra immagini e sonoro è necessario che egli abbia una registrazione definitiva della colonna sonora prima di dar vita ai suoi disegni ; con la sua mancanza sarebbe impossibile avere una sincronia immagine suono .
Una volta fatto ciò è bene che si riduca la colonna sonora a una semplice traccia che indichi solo la melodia di base e le battute per il tempo .
La scomposizione della colonna sonora avviene dopo che la colonna sonora è stata completata e montata nella lunghezza richiesta del film .
Risulta fondamentale la scomposizione e prevede che ogni fonema venga trascritto nella precisa posizione di ciascun suono in relazione al fotogramma del film .
Se un personaggio starnutisce dopo un secondo di film ( una pellicola nei moderni cartoni prevede che vi siano 24 fotogrammi al secondo ) l' addetto alla scomposizione segnerà l' inizio dello starnuto sul 25° fotogramma e poi indicherà i fotogrammi in cui lo starnuto prosegue .
L' intera scomposizione della traccia viene eseguita sul foglio macchina .
Il disegno creativo viene realizzato in sincrono con la scomposizione per poter guadagnare tempo .
Prevede l' impiego di più disegnatori creativi che devono visualizzare e interpretare i personaggi che compaiono nel film . Prendendo spunto dalla sceneggiatura e dallo storyboard essi danno vita all' aspetto del personaggio .
Una volta che il regista ha scelto i disegni che più lo appagano e che gli paiono maggiormente caratterizzare i personaggi , quest' ultimi vengono realizzati nelle varie visuali e stampati su di un unico foglio di carta in modo tale che ogni animatore lo abbia davanti a se come riferimento .
Bisognerebbe in questa fase produrre i primi schizzi delle scenografie che compaiono nelle scene principali del film .
Il rullo di prova prevede che il visualizzatore , utilizzando il foglio macchina e lo storyboard , realizzi la produzione dell' intero film.
Il rullo di prova è uno storyboard filmato e sincronizzato con la colonna sonora; ma a differenza dello storyboard , dove i disegni sono poco più di schizzi , nel rullo di prova il visualizzatore disegna i personaggi caratterizzandoli come sono stati realizzati dai disegnatori creativi .
I disegni sono realizzati nelle stesse dimensioni in cui verranno animati e nelle stesse angolature in cui saranno ripresi .
Quando è stato realizzato il rullo dell' intero film il regista lo fa filmare per avere un maggiore riscontro della sincronizzazione suoni disegni .
Resta al regista il compito di prenderne visione di come si presenta il film nel suo intero .
È bene che sia in questa fase l' apporto di cambiamenti delle sequenze visive perché non inciderebbe ulteriormente sui costi . Questa è l' ultima occasione per i cambiamenti prima che si intraprenda il laborioso e costoso impegno di animazione .
Il test a matita è la fase successiva .
Se il regista e il produttore trovano accettabile il rullo di prova allora entrano in scena gli animatori che cominciano a produrre il Line Test ( test a matita ) di ogni scena .I test a matita sono i disegni di ogni singolo frames dell'animazione, realizzati su carta e filmati secondo la scansione delle scene prestabilite dal rullo di prova .
Se nella procedura il provino a matita evidenzia la non perfetta resa della azione, risulta necessario modificare l' animazione per raggiungere il risultato ottimale .
A questo punto il tecnico del montaggio monta le sequenze animate sul rullo di prova al posto dei disegni fissi eseguiti dal visualizzatore , facendo in modo che si venga a comporre un provino a matita dell' intero film , da sottoporre ad un attento esame da parte del regista .Ogni intervento di modifica di un certo rilievo in questa fase aumenterebbe di molto il costo di produzione .
Pulitura : è una fase intermedia ma di vitale importanza per il risultato finale .
In questa fase i pulitori prendono tutti i disegni realizzati dagli animatori e li rendono dal punto di vista visivo uguali . Sono molti gli animatori che lavorano su uno stesso personaggio ed è inevitabile che ad ogni disegno vi siano delle piccole variazioni nell' aspetto del personaggio .
Alla fine di questa operazione e rifinito il tutto è bene che si prenda visione nuovamente del provino a matita per accertarsi che non vi siano introdotti nuovi errori .
Lucidatura e colorazione : a seguito del lavoro di pulitura e dopo che il test a matita è stato approvato ogni singolo disegno viene trasferito su un foglio di celluloide o acetato e dipinto nei colori del progetto originario ; tali colori vengono stesi sul retro del foglio .
Agli inizi ogni disegno trasferito su acetato era eseguito manualmente e prevedeva l' impiego di parecchie persone ( detti inchiostratori ) .
Oggi e possibile fotocopiare i disegni risparmiando tempo e denaro .
Una volta che il singolo disegno è trasferito su acetato una squadra di artisti dipinge l' acetato con colori acrilici e prima lo esegue sul retro del disegno , in modo da impedire che i colori debordino sulle linee di contorno .
Anche per questa operazione vi è una scorciatoia che prevede l' utilizzo del computer e che anche in questo caso fa guadagnare tempo e denaro .
Scenografie : questa è una delle fasi culminanti assieme all'animazione e prevede la realizzazione degli sfondi e dei luoghi dove si svolgono le scene animate . Solitamente le scenografie occupano il 90% dell' immagine finale e generalmente non sono animate se non nei casi in cui si preveda uno scorrimento dei piani scenografici .
È di fondamentale importanza per chi realizza le scenografie avere una continuità stilistica in maniera tale da non dare impreviste o negative sensazioni visive negli eventuali cambi di prospettiva o scena .
Il lavoro deve essere coerente con il progetto originale che compare sullo storyboard ed è fondamentale che le prospettive siano il più reali possibile in combinazione e sincronia con le animazioni . Si provi ad immaginare una persona che salga i gradini di una scala e non appoggi i piedi su di essa o che lo faccia in maniera non naturale .
Il lavoro degli scenografi risulta essere piuttosto complesso ma estremamente gratificante . In fondo sono loro che danno l' idea degli spazi dove si compie un' azione e più le scenografie sono articolate e ben disegnate nei particolari maggiore sarà l' effetto stupefacente di un cartone animato .
Supervisione : Man mano che acetati e scenografie di ogni scena sono completati essi vengono passati al supervisore , il quale controlla che tutto sia stato realizzato in maniera corretta e preparato per la ripresa finale .
Il suo compito è importante ai fini dei costi e della realizzazione . Si provi ad immaginare cosa accadrebbe se solo a lavoro ultimato si scoprissero delle incongruenze tra animazione e scenografie oppure delle imperfezioni o incongruenze .
Ripresa finale : Se il supervisore dichiara che tutte le tavole di una determinata scena funzionano alla perfezione , queste vengono date all' operatore di macchina verticale affinché riprenda l' intera sequenza di una scena . Va ricordato che ogni singolo disegno e ogni scenografia vengono fotografati su di un singolo fotogramma di una pellicola .
Potrebbero così essere necessari per un secondo di ripresa 24 disegni dell'animazione e magari 2 o 3 scenografie nel caso vi fosse una scena concitata.
Giornalieri : dopo che la scena è stata ripresa la pellicola impressionata viene sviluppata e stampata nella così detta " copia lavoro " . La copia lavoro non ha però le cromie definitive che verranno poi modificate mediante filtri per aumentare o diminuire l' intensità della scena .
Ora il regista e i collaboratori prendono visione della o delle scene prodotte nel giornaliero per evidenziare eventuali errori che , se compaiono , vanno corretti sui disegni o sulle scenografie e filmati di nuovo .
In caso contrario quando tutto è corretto i giornalieri passano al montatore che li metterà nell'ordine prestabilito che avrà il filmato definitivo , andando a sostituire le scene del test a matita .
Doppiaggio : quando l' intera sequenza del film è pronta nella sua forma definitiva il regista assieme al fonico passa alla scelta degli effetti sonori che accompagneranno la diverse azioni del film .
Alla fine di tale operazione e , quando tutti gli effetti sono perfettamente sincronizzati con l' azione , il tecnico del suono e il regista portano il lavoro in sala di doppiaggio dove i dialoghi , la musica e gli effetti sonori vengono mixati in una colonna sonora completa .
A questo punto il film è completo ma su doppia pista , cioè con le immagini e la colonna sonora su due distinte bobine .
Copia sonora : a questo punto non resta altro da fare che unire in un' unica pellicola immagini e suoni .
Prima che accada si prende visione dell' intero film per vedere che tutto sia andato per il meglio e che le immagini scorrano in maniera fluida .
Per unire le due bobine bisogna trasformare il sonoro in una banda ottica , cioè un filmato visivo delle variazioni dei suoni .
A questo punto sulla pellicola a lato di essa compare una striscia sottile visiva dei suoni che viene poi convertita dal sistema sonoro in base alla sua intensità .
Il film è finito .
Attrezzature per realizzare animazioni
Oltre a matite , gomme , pennarelli , pennelli , colori e inchiostri di china per realizzare un' animazione , indipendentemente dal fatto che sia a livello amatoriale o a livello professionistico , è bene tener presente alcune attrezzature indispensabili .
La prima è la carta e l' acetato , premesso che non vi è un particolare tipo di carta per le animazioni . Questa deve avere una grammatura che permetta di esaminare i disegni in rapida successione come avviene per il già citato cineografo ( vedi pag 20 ) , ma allo stesso tempo deve essere abbastanza trasparente per vedere i disegni sotto di essa , una volta esposti alla retroilluminazione .
Indipendentemente dal tipo di carta questi fogli devono essere preforati per essere inseriti nei pioli di registro e tagliati per essere adeguati ai campi di ripresa standard da 30 cm in larghezza e 22 cm in altezza oppure da 38 cm in larghezza a 27 cm in altezza .
L' acetato generalmente può avere diversi spessori che variano da 0,70 mm a 0,125 mm ; ma va tenuto presente che se si ha uno spessore maggiore la luce che lo trapasserà sarà meno intensa e non permetterà la visione delle tavole sottostanti quando diversi livelli di acetato saranno filmati assieme .
Esempio 1° livello scenografia in lontananza , 2° livello animazione in lontananza,3° livello scenografia intermedia , 4° livello scenografia principale , 5° livello animazione in primo piano e così via ,si può ben capire quanti livelli di disegni vanno , nei casi complessi come questo , a comporre un singolo fotogramma .
Importante è avere una perforatrice per poter forare i fogli da mettere nel registro a pioli .
Si deve possedere una reggetta di riferimento a pioli che serve per mantenere in posizione i fogli perforati in maniera tale che questi non si spostino nelle fasi di disegno su carta dei singoli fotogrammi dell' animazione .
Di fondamentale importanza è il tavolo luminoso che serve per retroilluminare i diversi disegni di un'animazione .
Ve ne sono di vari tipi ma tutti hanno la stessa funzione ; alcuni utilizzano un disco trasparente che si può ruotare per adattarlo alle esigenze .
Sono necessari i rinforzi per i fori dei fogli perché se si spostano spesso i disegni dalle reggette i fori nella carta si potrebbero slabbrare e la coincidenza dei singoli disegni su più livelli si perderebbe .
Il reticolo è uno strumento che ogni animatore deve avere e serve a rendere il campo di ripresa , formando i riferimenti necessari , per determinare l' area del disegno che verrà inquadrata dalla cinepresa . Le dimensioni sono le stesse dei fogli standard 30 cm con campo 12 e 38 cm con campo 15 .
Il reticolo standard e formato da 12 campi verso nord ,12 campi verso sud ,12 campi verso est e 12 campi verso ovest che servono da indicazione per la grandezza del campo di ripresa e come indicazione per posizionare il campo di ripresa . Va inoltre chiarito che le dimensioni del campo si prendono dal centro del reticolo di riferimento in tutte le quattro direzioni .
Serve il foglio macchina che suddivide la scansione di un' animazione e che contiene diverse informazioni necessarie per la realizzazione di tale animazione. Sul foglio macchina deve sempre comparire per prima la scomposizione della colonna sonora .
Una cartella di produzione è necessaria per mantenere nel giusto ordine i fogli macchina in maniera tale da non produrre confusione nella realizzazione e da non trovare confuse le diverse scene . Inoltre , a livello professionistico , su ogni cartella di produzione viene apposta la sigla di chi la ha prodotta in maniera tale da essere contattato immediatamente in caso di eventuali errori .
E' doveroso descrivere un foglio per comprendere al meglio la sua fondamentale funzione nella realizzazione di un' animazione .
Si usa spesso uno specchio che è utilizzato dall' animatore per mimare i movimenti dei labiali e capirne la corretta sincronia da dare all' animazione con il sonoro .
Un registratore può servire per riascoltare più volte un dialogo o una colonna sonora , per poterne capire le diverse fasi e trasformarle in immagini .
Se per esempio una persona grida aiuto e facile pensare come il disegno che ne segue presenti i tratti e le espressioni di una persona in difficoltà .
Avere una videocamera che permetta la ripresa di ogni singolo fotogramma è essenziale , ma anche un computer munito di scanner e programmi appropriati può fare le sue stesse funzioni .
Tecniche d' animazione per realizzare un cartone animato
I disegni chiave e gli intercalari , sono le tecniche che ci servono per realizzare un' animazione e sono di fondamentale importanza perché determinano il successo o il fallimento di un' animazione . Ma soprattutto è su di esse che si basa ogni animazione . L' intercalare è un disegno posto tra due disegni estremi detti disegni chiave .
Se prendiamo una palla che rotola da A a C il disegno interposto tra loro B risulterà essere l' intercalare e dove A e C saranno i disegni chiave .
Se si volessero un maggior numero di disegni di intercalazione essi saranno nel seguente ordine
dove 1e 9 sono i disegni chiave contraddistinti dal cerchio dove 3 (5) 7 saranno gli intercalari , con particolare riferimento al N° (5) detto disegno di scomposizione indicato tra parentesi .
E' bene spiegare come funziona questa tecnica . Il primo disegno è quello di partenza ; l' ultimo è quello d' arrivo . Tutti gli altri sono i disegni di passaggio che servono a dare l' idea che la palla rotoli da 1 a 9 . Ora nel caso in cui si tratti di una sfera che rotola ( come da esempio ) i disegni chiave e intercalari saranno identici ; ma nel caso in cui si parlasse di un uomo che cammina le cose cambierebbero .
In pratica si rappresenta mediante disegno ogni fase di passaggio tra uno stato e l'altro e i disegni chiave e gli intercalari ci servono come guida perché ciò avvenga nella maniera corretta e naturale .
Gli esempi che seguono nella prossima pagina dovrebbero rendere meglio l' idea di ciò che è stato detto precedentemente .
Prima fase schematica di una camminata
fase del passo successivo
Una volta smontata mentalmente un' animazione ipotizzata in una scaletta di scomposizione schematica , che prevede disegni chiave e intercalari , ogni singolo disegno viene realizzato su un singolo foglio e poi , dopo tutta la lavorazione che ne compete , viene ripreso per andare a formare ogni singolo fotogramma o frames del film .
In poche parole la scomposizione ci permette di dare i tempi in cui si realizza l' animazione , ma anche la quantità di disegni che occorrono affinché tale animazione risulti fluida e che mostri ciò che precedentemente avevamo progettato .
A proposito dei tempi si parla di una scomposizione dell' animazione che rallenti in entrata o in uscita .
Se scomponiamo l' animazione secondo questa sequenza
l'animazione risulterà rallentata in uscita perché all' interno di essa è maggiore il numero di disegni che la compongono verso la parte finale dell' azione che comprende 9 fotogrammi .
Da questo si deduce che maggiore è il numero dei disegni minore sarà la velocità d 'azione .
Al contrario se l' animazione sarà composta in questa sequenza
l' animazione risulterà rallentata in entrata sempre per il fatto che vi sono più disegni all' inizio dell' azione che comprende 9 frames .
Vi è in oltre la scomposizione o intercalazione in terzi ; a volte un' animatore desidera che fra due disegni chiave vi sia un movimento fluido , ma per ottenerlo è costretto ad utilizzare solo due intercalazioni a causa della limitata durata del sonoro . In tal caso riporta due intercalazioni poste ognuna ad un terzo della distanza esistente fra i due disegni chiave ; tecnica scarsamente utilizzata.
Tutte le animazioni indipendentemente che si tratti di un' azione di corsa , di una camminata , di un gesto , di una risata , o del movimento di un animale , fanno capo a questa tecnica che è il fondamento dell' animazione e le stesse animazioni a computer grafica si basano su questa tecnica .
Queste immagini ci aiuteranno a comprendere meglio , e a vedere alcuni trucchi per rendere più reale un' animazione .
Dovrebbe darvi la dimensione di quanti disegni occorrono per una scena apparentemente semplice .
Come dare l' idea del peso nel cartone animato ( notare sempre il numero di fotogrammi)
Come dare l' idea di una corsa nel cartone animato tenendo presente che per dare l'impressione di velocità i frames diminuiscono .
Scenografie: In un' animazione il 90% della scena è costituito dalla scenografia, e siccome resta fissa per tutta la durata di una scena , deve poter sostenere un esame attento e minuzioso soprattutto sui grandi schermi cinematografici .
Le scenografie creano l' atmosfera di un film di animazione ed è per questo che ad esse bisogna lavorare con particolare cura .
Lo scenografo deve essere preciso e accurato nel suo lavoro , perché gran parte dell' animazione è creata per accordarsi precisamente con un particolare punto o linea di riferimento sulla scenografia ed una eventuale mancanza di precisione può portare a spiacevoli risultati .
Le tavole scenografiche non hanno precise dimensioni ma devono comunque essere conformate al sistema di registro delle animazioni .
Lo scenografo deve ricevere istruzioni dal regista e dal creativo per meglio comprendere l' atmosfera di una particolare scena .
Va inoltre detto che le colorazioni delle scenografie devono essere correlate alle diverse scene di un film . Tenendo a mente l 'atmosfera del film lo scenografo deve scegliere le tecniche di colorazione più appropriate ad ogni scena , affinchè non vi sia dissonanza di colori tra l' animazione che generalmente ha colori uniformi e lo sfondo della scena .
Alle scenografie vengono sovrapposti gli acetati con i singoli disegni della animazione ; perché non si noti eccessivamente questo , è bene che il foglio della scenografia sia il più piatto e regolare possibile .
Se per esempio una scenografia è realizzata ad acquerello il foglio deve essere stirato in maniera tale da non presentare rigonfiamenti .
Al momento della ripresa tale difetto creerebbe zone di ombre e luci indesiderate .
E' duro il lavoro che deve sostenere uno scenografo . In cinque secondi di scena , all' interno di una stanza , vi possono essere anche sei inquadrature differenti . Uno scenografo deve realizzare sei distinte scenografie che devono avere le stesse identiche caratteristiche di colorazione e le diverse visuali prospettiche degli oggetti presenti .
Un ' opera animata viene vista dal pubblico tutta d' un fiato, ma è immenso il lavoro che le sta dietro .
Per esemplificare la maggior complessità d' elaborazione tra un film normale e un cartone animato c'è una battuta di Bob Thaves.
" Fred Astaire è stato un grande , ma non dimentichiamoci che Ginger Rogers faceva tutto ciò che faceva lui , ma con la schiena girata e sui tacchi alti."
( Fred Astaire was great , but don't forget that Ginger Rogers did everything that he did , backwards and in high heels.)
E' bensì vero che un' accurata programmazione, possibile ed indispensabile nei cartoni animati , si scontra sempre nei films con l' uso degli esseri umani , e non solo gli attori , spesso non completamente affidabili.
Se si avesse mezzi e tempo, dopo aver visto un film animato è significativo rivederlo facendo un fermo immagine al cambio di ogni scena per poter così notare come ogni cosa che sembra naturale è in realtà ricostruita "ad hoc" per far apparire , ciò che i nostri occhi vedono naturalmente di continuo ,i cambi di prospettiva .
Messaggio modificato da gurugugnola il 14 giugno 2006 - 14:59