Ho un problema di comprensione con il mio datore di lavoro, perciò vorrei alcuni consigli da voi.
Piccola premessa, lavoro da circa due anni in uno studio di architettura d'interni in part-time. Mi occupo principalmente di tutto ciò che riguarda la parte informatica, dato che i titolari non hanno la ben che minima conoscenza di tali sistemi.
Sempre più spesso sono accusato di sperimentare con il 3D tirando in lungo, quando il lavoro richiede tempi ristretti.
Purtroppo per me, messo alle strette, lavoro + di 8 ore al giorno per essere in tempo, ma per le accuse di cui sopra sono sempre pagato 4.
Credo che ogni scena sia diversa dalle altre, perciò necessita di uno studio mirato delle luci e dei materiali. Partendo dai preset si ha una base sulla quale lavorare per creare il render, che richiederà un minimo di tempo tecnico per sistemare il tutto.
Il mio datore di lavoro crede invece che un render si faccia come una fotografia scattata all'interno di una stanza, basta un clic!
Mi chiede un render realistico e dopo che la scena è completata in Vray mi fa tornare allo scanline perchè i tempi stringono. Di fatto lavoro 2 volte senza notare che consegnamo un elaborato al cliente male confezionato, facendo la figura di quelli che le tecnologie le hanno ma non sanno usarle, e questa situazione mi deprime.
Come realizzate voi una scena in 3D?
E' giusto classificare come "sperimentazione" la messa a punto di una scena?

